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Maria, avvocata nostra: Indizi e fede dei grandi giuristi del Novecento (n.2)

Maria pinturicchio

indizi

Il 15 agosto si  ricorda l’Assunzione al Cielo di Maria di Nazareth, madre di Gesù.
Una persona sarebbe stata esclusa dalla corruzione della morte, anticipando la resurrezione dalla morte. Sembra un dogma lontano e impossibile. Come quello dell’Annunciazione che si ricorda il 25 marzo. Le varie pretese apparizioni mariane tuttavia, come quelle di Fatima, Mediugorje e la meno nota Garabandal  ci avvicinano a quegli eventi impossibili con alcuni indizi su cui si può riflettere

Nel considerare questo difficile oggetto di fede vanno considerati vari fattori rilevanti e decisivi anche per grandi giuristi del Novecento come Capograssi e Carnelutti.

Nel precedente post si sono ricordati alcuni elementi e la posizione di Carnelutti che ha scritto un libro che commenta la preghiera dell’Ave Maria. Carnelutti l’ha invocata in un momento di grave pericolo quando stava fuggendo in Svizzera.

Qui sotto altri elementi (dopo i 5 considerati nel precedente post) da considerare e la posizione di Capograssi  

6 Ai piedi della croce nel momento più delicato, Maria resta vicino al figlio, un profeta in quel momento fallito, abbandonato da tutti. Ne esce una difesa del criterio di difesa e giudizio: la croce. Essere vicini a quello che la croce rappresenta  è fondamentale per tutti,  lo ha detto anche Calamandrei.  Maria nella sua prossimità alla croce è quindi difesa attuale di ogni persona nella condizione di impotenza che caratterizza Gesù crocifisso.
Peraltro anche recenti apparizioni di Maria sono avvenute prima di genocidi (Ruanda) o gravi conflitti (Yugoslavia) sembrano conferire alla stessa Maria il ruolo di difesa preventiva.  In ragione dell’inefficienza dei Tribunali e della debolezza psicologica delle persone, si tratta di un ruolo che, per la vera tutela dell’assistito, il giurista è sempre più chiamato ad assumere. 

Il titolo di Avvocata Nostra  appare quindi ben spiegabile in quanto, per vari aspetti, Maria sul piano difensivo è esemplare.
6  Maria ha ispirato anche le più alte rappresentazioni artistiche (es. Michelangelo, Leonardo (qui a fianco ai rx la quasi sconosciuta Maria della sua Adorazione dei magi)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Maria pinturicchioPinturicchio,  Tiepolo). Nel vertice della bellezza e del significato di queste opere (non sempre comprese in profondità) Maria è diventata icona incorruttibile.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nello splendido dipinto Pinturicchio ha pure accolto il committente:  senza committente (eh il cliente, la parte)  il dipinto non sarebbe giunto a noi…😉
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
7 Maria si trova al vertice della poesia universale con lo straordinario contributo di Dante, come ricordato anche in una apposita conferenza a Vicenza,
 
 
 
8 L’avvocato  Alfonso Liguori, poi diventato sacerdote e canonizzato ha scritto pagine importanti mantenendo anche le categorie giuridiche:  sottolinea come nel Giudizio finale Maria sarà un avvocato che è madre del Giudice. L’eccezione alle regole di rito sarà considerata in altro post.
 
 
 
 
 
 
 
 

Maria secondo il filosofo del diritto Capograssi

9 Oltre a Carnelutti e Liguori scrivono molto bene su di Lei l’avvocato e filosofo del diritto Capograssi.

Capograssi   sottolinea la duplice operatività di Maria in contemplazione e azione: “Si celebra l’Assunzione della Vergine Santissima…Così alta nella nella contemplazione e così alta nell’azione” (lettera a Giulia Ravaglia del 15 agosto 1919)”.

In alcune lettere Capograssi sottolinea l’esperienza spirituale ricevuta, la sorgente da cui deriverebbe l’esperienza di Maria: “Sono tranquillo perché sento nel profondo delle cose, dentro e al di là da tutte le nostre cose, una immensa Misericordia, vedo un grande Cuore infinito, che palpita per noi, una tenerezza senza pari, egualmente infinita, che lagrima, prega, e illumina e conforta, e sublima la nostra miseria. A questa infinita Tenerezza, rivolgiamoci Giulia mia: questa deve essere la prova e il nostro sostegno nelle prove, in tutte le prove: e ti giuro che a certi tratti, il pensiero che viviamo in questo Amore infinito mi riempie di forza e consolazione…”..”(8 settembre 1920)

Insomma ci sono vari elementi di eccezionalità per  considerare l’ipotesi che Maria non abbia  conosciuto la corruzione della morte.

10 Si dirà che sono i nostri sogni. Senza dubbio  questa vicenda proietta molta luce di Speranza ma esistono altre cose che  diano  una così resistente eguale altra speranza? E siamo sicuri che quelli che sono i nostri progetti siano molto più affidabili?  Si dirà che non c’è concretezza… ma la vicenda di Gesù è un fatto storico e la sua presenza condiziona anche il nostro calendario. Decide la qualità della nostra vita… Anche al di là della fede la nostra vita vale  se c’è quell’amore che lo stesso ha predicato,  altrimenti non so …

11 Speriamo in Maria come avvocato incorruttibile. Speriamo che sia così. La possibilità di Maria  conforta,  qui e ora. Non si è più soli. Secondo  Capograssi, se si ricambia in qualche modo,   questo sguardo, ci si rivolge a lei,  si aprono nuovi orizzonti. Si tratta di una esperienza  che molti hanno sperimentato e testimoniato. ” Madre dei cristiani che quando guarda col suo sguardo materno noi mortali, ci trasfigura in creature di cielo… Essa chiede per tutta la creazione sotto gli assalti del Male, sotto gli assalti..confortante cosa sentirsi presi e perdersi nell’inno di ringraziamento… e in  questa onda di vita e amore sentire tutta viva la speranza della vittoria del bene” (Capograssi Pensieri a Giulia 15.VIII.1921)

12 Qualcuno dirà:  “va bene Maria come avvocata ma poi… ma dai il corpo… è impossibile…”infatti anche alcuni teologi arretrano sul fronte della resurrezione dei corpi. Eppure Angela Volpini, la veggente che avrebbe incontrato la Vergine per vari anni a partire dal 1947 ha affermato, da bambina di 7 anni, contro tutto e tutti, il suo incontro materiale con la Vergine che l’avrebbe sollevata in braccio… e riuscì a convincere pure il suo vescovo… Baget Bozzo, il sacerdote che ha commentato queste apparizioni si è fatto seppellire proprio nei luoghi di quell’apparizione. Poi nulla è certo:  però è giusto considerare non solo il negativo ma anche qualcosa che illumini laddove tutto sembra spegnersi. Affermava il papa Paolo VI poco prima di morire: “nell’ora in cui cade il giorno contemplo il mistero della morte alla luce del Cristo che solo la illumina”. Questo mistero è stato possibile grazie a Maria. Un grande segno di speranza.

PS. L’argomento è infinito, qui solo una bozza, spero sia un work in progress… Bisogna tener  conto che il dogma  è, per alcuni aspetti, all’esterno come le torri di un fortino. Al suo interno è invece luogo di  di sviluppo e prima di discussione (non sempre pacifica, per la scrittrice Flannery O’Connor era come un ring da pugilato). Per discuterne  insieme puoi scrivere  a paraballo@gmail.com

Qui un buon commento teologico

I giorni adatti a questa riflessione: festività mariane, mese di maggio e ottobre, periodi di grande difficoltà come al tempo della pandemia

Applicazioni: sembra particolarmente utile avere lo sguardo di Maria nell’affrontare i clienti, nella consapevolezza che, in certi casi, anche la fermezza sua e di Cristo è necessaria.

L’Avvocata nostra, nell’antropologia, nell’esperienza giuridica (1)

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