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L’essenziale: dai giuristi ai leader Jobs e Musk

  La bellezza  è l’amore che penetra la terra (Ivan Rupnik)

Quando c’è molta confusione sia nella vita che nell’esperienza giuridica bisogna cercare l’essenziale. Un aiuto esemplare può venire, nel campo del diritto ma non solo,  da due grandi maestri che hanno sempre cercato l’essenziale. E precisamente i termini essenziali nel diritto alla vita e nella vita del diritto.

Il Presidente della Repubblica Leone incontra il Presidente dell’Unione Giuristi cattolici italiani, Francesco Santoro Passarelli (7 dicembre 1972)

“Soggetto e oggetto… restano… i termini fra i quali e sul quale il negozio giuridico si forma”(Francesco Santoro Passarelli autore delle celebri Dottrine Generali del diritto civile, Presidente dell’Unione Giuristi cattolici italiani).

Chissà se dietro la celebre frase del grande civilista c’è l’insegnamento del più grande filosofo del diritto italiano che si è occupato sia del soggetto (“La persona è il diritto umano sussistente”) sia dell’oggetto, necessario per esplicare la sua personalità: Antonio Rosmini.

Non solo soggetto e oggetto ma linee essenziali attraversano dinamicamente la ricerca del grande civilista che riesce a trovare le Dottrine generali del diritto civile. Allo stesso modo il grande filosofo Rosmini, nel linguaggio del suo tempo, individua  raggi essenziali  di significato che permettono di comprendere e vivere appieno un mondo che si presenta in una creazione incessante. Per ricercare l’essenziale oggi non sembrano esserci grandi maestri e se ci sono non vengono letti, c’è piuttosto, un vero e proprio life style, interessante per alcuni aspetti: il minimalismo. Qui il link per approfondire e ritrovare i nostri elementi costitutivi. Poi per vivere meglio quello che sta tra i due termini Antonio Rosmini dà qualche consiglio valido sia per la domenica di riposo che per gli altri giorni nell’azione, con qualche pausa. Qui lo ricordo brevemente nelle parole di  Giuseppe Capograssi  il grande filosofo del diritto che ha tanto apprezzato e commentato Rosmini: http://www.agendagiusta.it/linquietudine-come-superarla…/

Nel campo  della ricerca di un oggetto funzionale ed estetico alcuni soggetti  hanno cercato l’essenziale, l’oggetto o il servizio originale che noi possiamo creare, non comprare: quello che si crea realizza veramente la personalità. Così  Steve  Jobs ha facilitato e  semplificato con grande bellezza, di grandi creativi  e designer, l’uso  dei computer e dei cellulari (design Johnatan Ive).

Anche la ricerca dell’essenziale, nella funzione e nelle nelle forme, attraversa le linee e gli interni delle auto elettriche Tesla ideate da Elon Musk. Sembrano incompatibili queste ricerche con alcuni asceti come Rosmini  eppure anche questi creativi, dentro i loro limiti umani,  per amore dell’idea, del progetto di cambiare il mondo davanti al loro oggetto inconsapevolmente hanno spesso accettato tanta fatica e, a tratti, un supremo distacco  nei confronti del proprio ego. “Staccarsi per poi attaccarsi” affermava con geniale equilibrio Teilhard De Chardin.

Applicazioni: nelle  liti piccole o grandi bisogna sempre chiedersi quale sia il nostro oggetto, la frenesia tende a cancellarlo e a sostituirlo con interpretazioni totalizzanti e negative del proprio avversario compromettendo l’integrità delle due persone rivali. Bisogna considerare la posta in gioco, non solo patrimoniale: le relazioni vere tra le persone sono l’essenziale che l’oggetto può anche favorire, preso con lo spirito giusto. Peraltro bisogna cercare di riflettere se quello che si cerca  veramente è l’oggetto conteso o se il nostro oggetto vero, la nostra  mission secondo gli ultimi anglicismi, la nostra funzione, per noi e l’assistito, sia  un’altra.

Con riferimento a Jobs e Musk sembra auspicabile ammirare ma non  adorare i prodotti Apple o le auto Tesla che possiamo solo acquistare ma non creare e determinare. Possiamo piuttosto lasciarci coinvolgere dallo slancio creativo e trasmissibile, dal rapporto tra soggetto e oggetto che ha impegnato duramente i rispettivi creatori nel realizzare qualcosa che prima non c’era. Qui una inattesa frase di Musk è commentata(link) . Gli oggetti creati potranno anche favorire dipendenze, vanità e superbia** ma nel momento della loro novità fanno sentire nuovamente l’ebbrezza  della creazione. Anche in un semplice momento di ricreazione…. Ci attraversi piuttosto quello spirito creativo  che ha sfiorato la terra ma non vi appartiene. Come quello che ha fatto scrivere:  “Ecco io faccio nuove tutte le cose”.

Qualche volta succede anche vicino a noi, eh anche nel mio paese qualcuno ci sta provando veramente, con passione(link): con la progettazione di un sistema digitale che coordina, dal proprio cellulare,  la propria alimentazione: la Carta di Identità alimentare  di Pietro Ruffoni.

Solo per chi vuol approfondire sull’oggetto e sulla bellezza: in generale  la ricerca dell’apparenza estetica da sola rischia oggi di dimenticare il nostro vero obiettivo perché  anche la bellezza è solo uno dei migliori  ideali: c’è anche la verità, “piacere dell’intelligenza”(Gomez Dàvila) e l’amore. Solo in una considerazione complessiva che avvicina o riempie la bellezza degli altri due ideali,  la bellezza realizza veramente la pienezza dell’umano. Allora la bellezza esprime al meglio la sua funzione. Si è scritto che la Grazia è data come un compito da svolgere. La vera bellezza è difficile da circoscrivere  a parole forse perché, alle volte semplicemente le toglie. Non è un caso che il silenzio sia centrale nel  motto del filosofo (e beato)  Antonio Rosmini:  adorare, tacere, godere.  La bellezza secondo una delle migliori definizioni   è l’amore che penetra la terra (Rupnik). Anche secondo il giurista Carnelutti la bellezza è dinamica: è ciò che è sempre più bello. In certi casi si può gustare, accompagnata da un senso di responsabilità per chi la coglie o  la offre, in altri casi si può solo contemplare. Ma magari, qualche volta,  è proprio in quest’ultimo modo, meramente contemplativo, che si trasmette meglio:  contemplata aliis tradere*. Perché essenziale è lo spirito con cui  la persona ne incontra un’altra o plasma l’oggetto che aiuta la relazione.

*contemplare e trasmettere agli altri ciò che si è contemplato.

** più che come opposizione a Dio la superbia si manifesta nel ritenere un dono ricevuto come più importante del dono degli altri, talvolta contro gli altri… Carnelutti (foto)  affermava che ” basta sentirsi degno della grazia per non meritarla” (Figure del Vangelo p.76). Anche  il grande scrittore Stephen Covey sulla leadership invita a preferire l’etica del carattere, più interiore,  alla più esteriore etica  della personalità che si raffronta agli altri

Temi: negozio giuridico, oggetto e soggetto, Santoro Passarelli, Rosmini, Jobs, Musk, bellezza, silenzio, contemplazione, distacco, amore

giorni: 1 luglio Rosmini, Francesco Santoro Passarelli (Altamura, 19 luglio 1902 – Roma, 4 novembre 1995),  Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011)

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