Articoli, Possibilità

Uno dei grandi santi difensori: un bambino, Iqbal Masih

  • Iqbal Masih

Mi ha sempre affascinato questo grande bambino. Diventò un grande difensore dei bambini sfruttati sul lavoro dopo aver  sperimentato questo trattamento  sulla sua pelle.

Venduto a 4 anni ad un mercante di tappeti per vari anni lavora in condizioni disumane. Poi  aiutato da un’associazione fugge da questa  schiavitú e riesce ad impegnarsi per la libertà dei bambini.

 

 

 

 

Per il suo impegno ottiene un premio, da parte di Reebok, l’azienda di calzature esplosa negli anni Ottanta. Con la somma ricevuta apre una scuola,   

Potrebbe restare all’estero, iniziando una vita diversa, agiata. Invece Iqbal  torna in Pakistan, per difendere i bambini che erano sfruttati al lavoro sui tappeti.

Così, nel 1995, diventano circa tremila i bambini schiavizzati che riescono  ad essere liberati, mentre il governo pakistano, sollecitato dalle pressioni internazionale e dal rumore che avevano fatto le parole di Iqbal, chiude molte fabbriche di tappeti. Da vittima liberata diventò subito difensore di altre vittime nascoste, un  paraclito.

Iqbal sogna: “Da grande voglio diventare avvocato e lottare perché i bambini non lavorino troppo.”  Ma è già diventato un grande avvocato perché ha iniziato ad essere il cambiamento che voleva trovare nel mondo

Iqbal Masih viene assassinato il 16 Aprile del 1995, a 12 anni qualcuno gli sparò, il 16 aprile 1995, Era il giorno di Pasqua. Secondo alcuni stava andando in chiesa.

Attraversato da una forza superiore a cui ha lasciato mano libera Iqbal è un  un santo non canonizzato. Il suo sguardo mostra un grande orizzonte per tutti noi. Proprio laddove non vorremmo esserci, dove qualcuno ha bisogno del nostro speciale aiuto,  non necessariamente materiale e giuridico ma anche mentale, morale e spirituale.

Ora abita nell’infinita difesa che il suo sguardo, il suo sorriso, la sua azione ci hanno mostrato. Lo mostrano i tre libri e i due film di cui uno d’animazione che ha ispirato. Qui un trailer particolarmente emozionante quando accenna all’araba fenice, quella creatura che, come Iqbal, rinasce dalle sue ceneri: 

Per i giuristi: abbiamo qualche vertenza o nostro impegno, forse anche rischiosa o impegnativo, in cui la nostra azione può fare la differenza e essere trasmessa  anche dopo la nostra azione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.