Il soccorso personale: Giuseppe Capograssi in una lettera a Giulia. Film, documentari e musica illuminano il genio femminile. Anche quello italiano in America
L’uomo dona. La donna è un dono (*Jean Guitton)
(Aggiornamento 8.03.2026) Spesso il ruolo della donna è stato poco valorizzato e riconosciuto. I riconoscimenti culturali non sono stati adeguati alla forza e sensibilità femminili. Anche in campo religioso la figura di Maria ha spesso assorbito quasi tutti i possibili apprezzamenti. Le azioni femminili sono spesso stati considerate, ingiustamente, come mero atto dovuto.
Nel carteggio tra il giurista Capograssi e la fidanzata Giulia Ravaglia si trova una significativa eccezione. La lettera straordinaria risale al 19 gennaio 1919 Per comprendere meglio la lettera occorre considerare che per Capograssi esiste una verità nella vita. Nell’esperienza giuridica la verità è il fondamento di ogni autorità. Nell’esperienza spirituale la verità si comunica sia attraverso l’insegnamento sia attraverso una relazione affettiva e pratica. Secondo Capograssi questa seconda via è percorsa mirabilmente dal genere femminile.
Capograssi elogia “la dolce femminilità che le cose dello spirito comprende nella loro essenza, e le attua precisamente nella vita vissuta.

Furono esse che ne diedero la versione umana, l’espressione pratica, tenera, ingenua, raccolta, profonda: la espressione di bontà che era la migliore maniera con cui la nuova dottrina potesse essere espressa”



Il tatto femminile si manifesta in momenti decisivi: davanti al caos, ai conflitti e alle malattie le donne sono spesso l’unico sensibile punto di riferimento. Alcune donne ci possono venire incontro per mostrare la luce dietro le nostre ombre: nell’amore incondizionato, nella compassione. Sono da distinguere e ricordare , anche nella loro incarnazione dentro la nostra esistenza , per indicare e sostenere, anche silenziosamente, nell’ascolto, la Speranza e il coraggio.
Nel 2026 a Vicenza il 7 marzo ricorrono i 600 anni dalla prima apparizione di Maria a Vicenza colpita dalla peste. il 7 marzo 1426 Vincenza Pasini una umile donna diventò la veggente che incontra Maria. Maria le prospetta la costruzione di una Chiesa diventato poi il Santuario di Monte Berico. Per ricordare questo evento si è aggiunto al Giubileo mondiale della Speranza del 2025 il Giubileo mariano a Vicenza. L’avvocata nostra nella sua accoglienza incondizionata può generare in noi il coraggio. Se ne era accorto anche l’avvocato Francesco Carnelutti riflettendo sull’Ave Maria e commentando il versetto su “benedetto il frutto…”
Rapporti: Qui uno straordinario film che è l’elogio di chi soccorre senza violenza, la vicenda è storicamente avvenuta e ne è protagonista un uomo che agisce in modo materno, senza usare strumenti di violenza.
Consiglio di vedere il film, qui il trailer per le persone che non hanno il tempo:
Per lo ha già visto vuole approfondire i suoi significati è possibile in breve tempo riviverlo (attivando sottotitoli in inglese e poi, volendo, la traduzione):
Qui una recensione italiana in cui si sottolinea come il film prende il sopravvento sull’iniziale resistenza del regista Gibson ad immedesimarsi nel protagonista non violento:
La battaglia di Hacksaw Ridge, di Mel Gibson
Ma forse il recensore dimentica la forza della fede che accomuna Gibson e il protagonista del film e che un certo distacco del regista evidenzia la solitudine del protagonista e così può contribuire alla riuscita del film.
Applicazioni: riconoscere la grande funzione di colui o colei che trasmette un messaggio di speranza e imitarne l’atteggiamento materno o costruttivo che non si serve necessariamente di parole ma di gesti d’amore

*l’espressione perentoria di uno dei più grandi filosofi del Novecento indica una presenza che è una potenzialità comportamentale per il compimento del proprio destino: l’uomo può donare, la donna può essere un dono.


