nelle lettere di Capograssi, nella nascosta Adorazione di Leonardo da Vinci e nella professione dell’avvocato Carnelutti

Qualcuno ne fa le spese ed è a terra. Un albero misterioso è al centro del dipinto e sembra che sia un albero di noce, lo stesso legno col quale verrà costruita la croce di Cristo. Tutta la violenza verrà rivelata nella futura Passione di Cristo e Leonardo qui anticipa in potenza tra gli adoranti la frenesia di coloro che metteranno a morte sulla croce il Gesù adulto. Nella parte alta del dipinto ne viene indicata la causa: i cavalieri a duello mostrano la potenza distruttiva della rivalità umana. Per rivelare e frenare la violenza qualcuno la dovrà esporre e subire.
Il bambino Gesù accetta il dono dell’incenso. L’incenso simboleggia il futuro sacrificio: Gesù, cercando di risolvere il dramma della violenza umana, dopo il tentativo di prevenirla nella sua predicazione, la subirà nella sua persona. Qui accetta e perdona.Qui si manifesta una delle differenze evangeliche(il perdono, oltre a Dio come Padre alla sottile, sofferta vittoria sulla morte). La gioia di Maria per la natività non esclude il dramma generale e quello del suo bambino. Maria partecipa, riconosce e si alimenta dell’amore che resiste nella futura sofferenza di Gesù vittima uccisa barbaramente dagli altri uomini. E neppure allora Maria si allontanerà dalla croce. In questo riconoscimento, in questa comunione costante di relazione il pericolo della rivalità e della distruzione è sempre incombente, ma questa forza negativa può essere superata da una presenza non solo positiva ma trasformatrice. Dalla prossimità costante di Maria, dalla sua comunione al dolore.
“Videro Maria”. Maria sembra non brillare particolarmente per bellezza nella ultima versione visibile dell’Adorazione dei magi presente agli Uffizi, sopra il suo volto c’è una pittura successiva e l’ultimo restauro copre ulteriormente i lineamenti straordinari con cui l’aveva dipinta Leonardo.

E nell’adorazione di Maria, in questo suo sguardo, il dolore che affronta ogni persona viene riconosciuto e contenuto. Il dolore viene limitato. Maria riconosce in Gesù e in ogni sofferente la vittima innocente e in questa sua partecipazione, nel profondo, Maria appare nella sua più straordinaria bellezza. Visibile solo a chi vuole approfondire. La vera gioia per la natività è quella che contiene anche il dolore di chi è vittima delle violenze delle persone, della nostra violenza.

Leonardo sottolinea la violenza degli uomini per riconoscere nella verità e nell’amore l’innocenza nella vittima e coloro che a partire da Maria vedono, partecipano, in comunione, al suo dolore. Con questo riconoscimento esplicito ogni vittima può limitare il suo risentimento, nella fedeltà ad un progetto più grande.
L’opera ha una enorme ricchezza di contenuti: oltre ad essere un momento fondamentale della storia dell’arte racchiude contenuti e gesti fondamentali, in particolare quello del bambino che non si limita a ricevere l’incenso ma lo benedice, lasciando sconvolti tutti, anche Dante e Virgilio.La condivisione del dolore caratterizza anche il rapporto tra il famoso avvocato Francesco Carnelutti e il suo cliente.
E il grande giurista non si ferma davanti alla sofferenza, ha imparato il modo di attenuarla:
“Né si può stare vicino ad uno sciagurato, senza vivere, molto o poco, la sua sciagura… All’avvocatura io debbo la sfiducia nel giudizio, o la sfiducia nel diritto… insomma la sfiducia nel pensiero… ma insieme la fiducia nell’amore” (Francesco Carnelutti in Vita di avvocato). In certi casi ha raggiunto anche le aule del Tribunale.
Conferma questa idea ancora Capograssi: “tutto sta nell’amore: il distacco dall’amore è morte e porta alla morte: il distacco dall’amore è l’Inferno. Il Purgatorio è invece il regno del buon dolore: il regno dell’amore” (19 maggio 1922, lettera a Giulia Ravaglia)
temi: la violenza umana, il dolore, l’adorazione di Leonardo, dipinto ai raggi infrarossi, il distacco, il buon dolore
giorni: Epifania
video: il prof. Seracini che ha collaborato e incontrato il prof. Fornari al sesto minuto ci spiega uno dei segreti dell’Adorazione dei magi ove il dipinto originale di Leonardo è visibile solo ai raggi infrarossi, con la bellezza che solo noi possiamo vedere, grazie a rari libri, non a quelli che si trovano agli Uffizi


