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10 La liberazione dal peso di un passato violento: per Leonardo da Vinci, Carnelutti, Mandela. Dentro l’aula giudiziaria!

 

Uscire dalla violenza secondo Leonardo da Vinci.

La scena nell’Adorazione dei magi riconosce la spirale pericolosa nella quale sono presi  gli uomini: dietro il bambino c’è il  duello tra i guerrieri tra i cavalieri, il  dramma della lotta e della rivalità tra le persone che in quel tempo coinvolgeva Firenze con la congiura dei Pazzi, repressa nel sangue.

Qualcuno ne fa le spese ed è a terra.
Quella violenza culminerà anche su Gesù divenuto adulto sulla croce, capro espiatorio di una folla in tumulto. Il fenomeno coinvolge tutti.   Non a caso nel diritto si prevede l’attenuante  dell’essere sotto la suggestione di una folla in tumulto (Art. 62 n.3 del codice penale)
Pertanto anche senza arrivare alla violenza fisica è molto facile per ciascuno partecipare a una violenza morale. Si pone il problema di come uscire da questo gesto sbagliato che  si è fatto. Il problema lo pone in maniera splendida la grande politologa Hannah Arendt. La grande pensatrice nel suo Vita activa riconosce la grandezza del solo perdono che può trasformare il passato e liberarlo da questa spada. La Arendt riconosce che si tratta di una novità che viene solo da Gesù.
Nel dipinto di Leonardo Gesù bambino con gesto sovrano perdona il dono dell’incenso, simbolo anche rituale, liturgico del modo con cui  la storia umana ha proposto di risolvere la sua violenza: il sacrificio.
Gesù per Leonardo sin dalla previsione della violenza illustrata dal dono dell’incenso riempie d’amore il sacrificio futuro, lo benedice e lo perdona come farà anche morente sulla croce nella resistente relazione con un Dio che chiama Padre. Questa è la rivoluzione del Dio fatto uomo  di cui ha scritto anche Papa  Benedetto XVI. Il gesto di Gesù bambino sconvolge tutti i presenti, tra essi si trovano Virgilio e Dante che sono stati identificati agli infrarossi.
Ma il perdono di regola è il frutto di una pianta lungamente e coraggiosamente coltivata da una vittima che si sente amata e perdonata nella sua relazione con gli altri, in particolare, per chi è credente, con Dio Padre.
Anche leader come Elon Musk riconoscono l’importanza di un buon cuore e di trasformare il negativo: “la vita è troppo breve per i rancori a lungo termine” (Elon Musk). Per arrivare a questo può aiutare il secondo   capitolo di Francesco Carnelutti nel suo testamento spirituale: Vita di avvocato. Possiamo partire dai semi che ci indica. Sono parole non comuni, non meccaniche, non accolte generalmente dagli uomini: neppure dagli avvocati. Rianimati da queste parole che hanno attraversato la vita di  Carnelutti possiamo “cominciare ad essere il cambiamento che vorremmo trovare nel mondo”(Gandhi).
Da questa lettura può riprendere vita la nostra vita quotidiana, anche professionale: “un lungo cammino verso la libertà” (N. Mandela, il leader della liberazione del Sudafrica così intitola la sua vicenda che culmina nel perdono cristiano ai carcerieri, un particolare rivelato solo in privato a Bill Clinton che aveva chiesto a Mandela i motivi del suo nuovo atteggiamento)
Qui un caso importante di perdono, manifestato addirittura dentro le aule giudiziarie:
temi: Leonardo, Adorazione dei magi , perdono, Arendt, Carnelutti, Gandhi, Mandela, Jean Brandt
giorno: festa della Divina Misericordia (variabile)

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