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10 Liberarsi dal passato violento: da Leonardo all’aula giudiziaria!

Uscire dalla violenza: vederla e…

La scena nell’Adorazione dei magi di Leonardo da Vinci presenta uno scenario insolito. Dietro il bambino, Maria e un grande albero  c’è il  duello tra i guerrieri tra i cavalieri,. Si respira  il  dramma della lotta e della rivalità tra le persone che in quel tempo coinvolgeva Firenze con la congiura dei Pazzi, repressa nel sangue. Leonardo fa memoria e riconosce la spirale pericolosa nella quale sono presi  gli uomini.

Qualcuno ne fa le spese ed è a terra quasi sotto i cavalli.
Quella violenza culminerà anche su Gesù divenuto adulto sulla croce, capro espiatorio di una folla in tumulto. Il fenomeno coinvolge tutti.   Non a caso nel diritto si prevede l’attenuante  dell’essere sotto la suggestione di una folla in tumulto (Art. 62 n.3 del codice penale)
Pertanto anche senza arrivare alla violenza fisica è molto facile per ciascuno partecipare almeno ad una violenza morale. Si pone il problema di come uscire da questo gesto sbagliato che  si è fatto. Il problema lo pone in maniera splendida la grande politologa Hannah Arendt. La grande pensatrice nel suo Vita activa riconosce la grandezza del solo perdono che può trasformare il passato e liberarlo da questa spada. La Arendt riconosce che si tratta di una novità che viene solo da Gesù.
Francesco Carnelutti esamina la differenza tra Giuda e Pietro: Pietro non dice” non si puó tornare indietro”…Il perdono compie il miracolo di far retrocedere il tempo…” (p.82 e 83)
Nel dipinto di Leonardo Gesù bambino con gesto sovrano perdona il dono dell’incenso, simbolo anche rituale, liturgico del modo con cui  la storia umana ha proposto di risolvere la sua violenza: il sacrificio.
Gesù per Leonardo sin dalla previsione della violenza illustrata dal dono dell’incenso riempie d’amore il sacrificio futuro, lo benedice e lo perdona come farà anche morente sulla croce nella resistente relazione con un Dio che chiama Padre. Secondo Papa Benedetto XVI questa è la rivoluzione del Dio fatto uomo. Il gesto di Gesù bambino sconvolge tutti i presenti, tra essi si trovano Virgilio e Dante che sono stati identificati agli infrarossi. Coincide con il gesto dell’Ultima Cena illustrato da Leonardo nel Cenacolo
Ma il perdono di regola è il frutto di una pianta lungamente e coraggiosamente coltivata da una vittima che si sente amata e perdonata nella sua relazione con gli altri, in particolare, per chi è credente, con Dio Padre.
Anche leader come Elon Musk riconoscono l’importanza di un buon cuore e di trasformare il negativo: “la vita è troppo breve per i rancori a lungo termine” (Elon Musk). Per arrivare a questo può aiutare il terzo capitolo di Francesco Carnelutti nel suo testamento spirituale: Vita di avvocato. Possiamo partire dai semi che ci indica. Sono parole non comuni, non meccaniche, non accolte generalmente dagli uomini: neppure dagli avvocati. Rianimati da queste parole che hanno attraversato la vita di  Carnelutti possiamo “cominciare ad essere il cambiamento che vorremmo trovare nel mondo”(Gandhi).
Da questa lettura può riprendere vita la nostra vita quotidiana, anche professionale: “un lungo cammino verso la libertà” (N. Mandela, il leader della liberazione del Sudafrica così intitola la sua vicenda che culmina nel perdono cristiano ai carcerieri, un particolare rivelato solo in privato a Bill Clinton che aveva chiesto a Mandela i motivi del suo nuovo atteggiamento)
Qui un caso importante di perdono, manifestato addirittura dentro le aule giudiziarie: Jean Brandt, il fratello della vittima, ha perdonato e abbracciato l’omicida colposo, Amber Guyger.
Qui la straordinarietà del gesto ha coinvolto anche il Giudice!!!:
Nel perdono trovano il loro vertice grandi opere cinematografiche come Mission con la musica di Morricone

Applicazioni: anche nella vita professionale, anziché essere strumenti di vendetta  si può cercare di favorire gesti riparativi e transazioni costruttive come ha fatto Gandhi. Si dirà che il caso appena visto è  rarissimo ed estremo ma bisogna riconoscere che ci sono tra i due estremi, questo vertice di fratellanza e la vendetta ci sono numerosi atti intermedi  verso cui tendere, atti peraltro a cui mi è capitato di assistere.
temi: Leonardo, Adorazione dei magi, perdono, Arendt, Carnelutti, Gandhi, Mandela, Jean Brandt
giorno: festa della Divina Misericordia (variabile)

Il cristianesimo non ha inventato il peccato, quello che ha inventato è il perdono (Nicolas Gomez Davila)

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