Possibilità

Vedere veramente la vittima. Un invito alla mobilitazione internazionale per Nasrin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro cuore è con lei, Nasrin Sotoudeh, l’avvocata-paladina-dei-diritti-umani.Nasrin Sotoudeh è stata condannata a 38 anni e 148 frustate per la sua attività di difesa e promozione dei diritti umani della donna. Anche ammesso e non concesso che possa aver commesso qualche imprudenza o pretesa violazione della legge iraniana  questa pretesa punizione è contraria ai principi fondamentali e alla dichiarazione universale dei diritti umani ed è manifestazione di una violenza bruta che nega in radice ogni minima forma di pretesa giustizia. Spero che altri organismi nazionali e internazionali si attivino per scongiurare questa flagellazione.

Nel pomeriggio del 13 marzo 2019 l’ Ordine degli avvocati di Vicenza ha emanato una delibera per promuovere, anche attraverso il governo, un sostegno internazionale dell’avvocato iraniano Nasrin Sotoudeh: delibera nasrin Ricordo analoga iniziativa fatta dall’Unione dei giuristi cattolici Sezione di Vicenza nel 2013 quando è stata condannata Asia Bibi per una pretesa blasfemia, liberata dopo lunghi anni di carcere crudele. Ricordo, mentre stavo per inviare la lettera all’ambasciata del Pakistan in Italia, una certa consapevolezza del rischio… ma in certi casi, anche nel pericolo, è necessario agire. “Il contrario della giustizia è l’indifferenza” (Elia Wiesel). L’Ordine degli avvocati di Vicenza si è messo sulla via dell’Ordine più alto, quello che Pascal chiamava l’ordine della Carità, pienezza e fondamento di ogni giustizia. Si dirà che è quasi niente ma in quel “quasi” c’è abbastanza per sentirci persone. Scriveva John Donne che “nessun uomo è un’isola perché io partecipo all’umanità..”. Così, in questa partecipazione, nessuna donna è un’isola. Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Chissà che anche per questo una delibera consiliare possa provocare una diversa azione nel mondo, attraversata da un altro spirito, il contrario della crudeltà. La delibera del Consiglio ha visto la vittima e non l’ha abbandonata. Nasrin Sotoudeh non è l’unica ma è una figura esemplare della sofferenza di tante altre nascoste vittime innocenti, cioè di persone che si trovano, di fronte alla violenza altrui, in una situazione di impotenza (non  nocentes, cioè che non possono nuocere). Chissà che anche questo gesto di solidarietà aiuti ogni persona, ogni difensore ad aprire gli occhi e idealmente, dentro la particolare situazione che si trova a vivere, a prendere il volo. Poi anche nella concretezza ognuno può avanzare con ogni grande o “piccolo passo possibile”. Perché, ho letto da qualche parte, non di solo pane vive l’uomo…

 

Sul tema per chi vuole approfondire:

Una ragione in più per il giurista: vedere il profilo della vittima nascosta

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