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S.Tommaso Moro, il coraggioso protettore degli avvocati, della legge… e del demonio?

Concedo anche al demonio la protezione della legge, per la mia salvezza…

(agg. 23 giugno 2022) Il 7 febbraio 1478 nacque l’avv. Thomas More (italianizzato in Tommaso Moro). Il martire inglese decapitato nel 1535 da Enrico VIII dopo che Tommaso non aveva aderito alla decisione del re di sciogliersi dal suo stato matrimoniale  violando le leggi canoniche e imponendo a tutti  sudditi la sottomissione alla sua decisione. More si era battuto perchè la sfera spirituale delle persone soggetta ad altri provvedimenti per chi ha scelto una certa confessione religiosa sia indipendente dallo Stato (in questo caso la monarchia) . Thomas  è stato dichiarato nel 2000 santo  patrono di statisti e politici, secondo alcuni è anche protettore  degli avvocati, idealmente è l’esempio di chi è capace di sacrificare la sua vita per difendere la verità in cui crede. In Italia viene considerato patrono degli avvocati S. Alfonso Liguori (festa del 1o agosto) mentre in una dimensione mondiale si considera tale S. Ivo di Bretagna (festa del 19 maggio)

La frase sopra si trova nel film Un uomo per tutte le stagioni. Riprende l’importanza della legge che prevede la difesa di una persona  quando ne si comprenda le conseguenze: ci accorgiamo della sua importanza solo quando manca il limite costituito dalla legge e la sua difesa. La legge è un’importante deterrente contro il male anche se la via principale per prevenire la violenza è probabilmente un’altra (preventiva): se una persona realizza quello che sente nel profondo del cuore (si sente amata o realizzata in quello che compie) non ha bisogno di violare la legge, di regola giusta (ma non è detto). Purtroppo l’armonia interiore non è la regola e quindi anche si mostra particolarmente obbediente o ha una certa tranquillità è a rischio… E serve la protezione legale anche di chi ha commesso un errore quando si trova nella condizione di impotenza, di non nuocere. Qui da un  film con 6 premi Oscar un videoclip  che, verso la fine, riprende la sorprendente frase attribuita a Tommaso Moro, da comprendere nella sua visione prospettica delle conseguenze dell’anarchia

 Applicazioni pratiche: 1 considerare l’importanza del dono della legge, tutela preventiva e successiva contro la violenza. Al presente c’è la legittima difesa, anche con l’uso della forza pubblica. 2 Considerare la possibilità che la legge  non sempre sia  giusta. Capograssi cercava di risolvere il problema con il resto dell’ordinamento: in altre leggi, magari gerarchicamente più forti (ad es. la Costituzione), si può cercare una resistenza. Sul piano morale posso confrontarmi con la mia coscienza capace di vedere le conseguenze e manifestare il mio pensiero. A quel punto, come è successo a Tommaso Moro, c’è il rischio che la mia adesione alla coscienza metta a rischio anche la mia vita e bisogna scegliere se il sacrificio è necessario, se è il momento di esprimere l’obbedienza a Dio.

Scrive Capograssi  nel giorno della memoria di Thomas More: “tutte le inquietudini dell’anima vengono dalle condizioni della vita , di questa torbida coscienza sociale che gli uomini hanno, piena di ombre mentre dovrebbe  essere piena di amore… occorre obbedire alle leggi dell’universo, le leggi venerande  che racchiudono tutto, e pregare chi ha creato tutto (22 giugno 1922).

100 anni fa Capograssi scrivendo queste righe avrà avuto in mente il martire Thomas More che si ricorda il 22 giugno? La sua obbedienza resistente sotto la pressione sovrana? Thomas More era già stato beatificato il 29 dicembre 1986, non ancora canonizzato. Tuttavia More era stato esemplare  avvocato prima che statista… Come scrive  il curatore dei Pensieri a Giulia  Capograssi   non cita Thomas More direttamente ma nella lettera del 1 gennaio 1921 c’è la stessa citazione della Bibbia per  Capograssi e per More che, nelle sue lettere dalla prigionia, cerca un sostegno nella fede:  “Dio è fedele”.  

Poi in certi casi, come in un romanzo di Bernanos (Dialoghi delle carmelitane), non c’è bisogno del sacrificio della vita, ma di un’altra forma di sacrificio:  una persona, in quel caso una suora, deve restare viva per trasmettere il messaggio di sacrificio offerto dalle altre. In  quell’amore verso i nemici (non verso il male), c’è il vertice della verità cristiana. Come possa una persona avere questa forza lo si è visto in altri post sul film Le crociate

In questo link un interessante valutazione del film. Alcuni aspetti della vita di Tommaso Moro con alcune indicazioni, anche pratiche, sono invece esaminati in questo post:

39 Tommaso Moro, un difensore per tutte le stagioni:

temi: protezione  degli avvocati,  il valore e le mancanze  della legge

giorno: 7 febbraio (nascita di Thomas More), 22 giugno (memoria)

stato: bozza avanzata

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