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Due donne per la forza nella difesa

Due anni dopo il Sabato Santo nella pandemia mondiale. Due donne per  vedere una bellezza al servizio dell’ideale e per  una strana, beata, Guerra giusta

(aggiornamento 11 aprile 2022) Nello strano Sabato Santo dell’11 aprile 2020, nel mondo sconvolto dalla pandemia  si ricordavano due donne particolari: un’alunna e la sua maestra. Due anni dopo la ricorrenza cade il lunedì santo e il mondo è attraversato anche dalla ferita di una guerra che è stata posta al centro dei riflettori perchè al centro dell’Europa e perché alimentata dalle due superpotenze, la Russia che ha invaso l’Ucraina e gli Stati Uniti che sembrano suscitare il conflitto anziché cercare di estinguerlo.

Gemma Galgani è una bellezza abitata da uno sguardo su un altro mondo, altro ma anche possibile, per alcuni aspetti, anche in questa vita. Gemma Galgani  riuscì a resistere fedele a Cristo, fino al sacrificio, “sola con Gesù solo”.  Venne riconosciuta poi come santa.

“La bellezza salverà il mondo” scriveva Dostoevskij. Ma quale bellezza? Scriveva il card. Carlo Maria Martini dopo aver letto il romanzo del grande scrittore russo: “La bellezza che salva il mondo è l’amore che condivide il dolore”

Gemma Galgani è stata alunna di Elena Guerra. Elena Guerra ha fatto la guerra ad un mondo arido dicendo che la vita va vissuta non meccanicamente ma con un altra forza capace di rinnovare benevolmente i comportamenti delle persone: lo  Spirito Santo.

Ed è andata a dirlo anche dal  Papa e ha fondato l’ordine delle oblate dello Spirito Santo. Soffrì grandi persecuzioni ma le accettò cercando di raggiungere i suoi obiettivi spirituali che non erano la sua posizione nel mondo (si dimise da Superiora generale) . Morì la mattina di un Sabato Santo. Poi venne riconosciuta come beata. Ci ha mostrato la forza per l’unica ” guerra giusta”, specie fuori dai tribunali, non  contro l’altra persona ma per comprenderla e salvarla.

Sono segni e direzioni verso  un’altra giustizia, pronta a essere vittima pur di non fare vittime… eh per questo Elena e Gemma sono ricordate come beate o sante… Sono  fonte di speranza, esempio per tutti di fedeltà ad ideali capaci di rinnovare il mondo. E i credenti possano confidare  che le benevole energie che  hanno attraversato  le due donne possano trasmettersi ancora ..

Applicativi:

1 lo Spirito Santo sostenuto da Elena Guerra è centrale nella dinamica spirituale dell’avvocato e, in fondo, di ogni persona. Lo Spirito Paraclito = avvocato  difende gli aspetti meritevoli di tutela nell’assistito, quelli per cui egli è vittima reale o potenziale. Qui il link ;   Più che buoni e cattivi bisogna cercare di capire le dinamiche  in atto e cercare, a partire da se stessi  di trovare il bene che possa indurre gli altri a fare altrettanto, il bene più forte del male. Questo  crea un nuovo ordine e nel caso delle due sante ha creato  nuove congregazioni di suore cioè di sorelle. Sia Gemma Galgani che Elena Guerra testimoniano che nella vita ci sono elementi immateriali, che se messi a contatto con il proprio male diventano incandescenti e ardono perchè lo bruciano,    possono guidare  e sostenere invisibilmente, specie quando ci si trova a soffrire.

2 La promozione di questi ideali che diventano esperienza,  la fedeltà anche nella caparbietà, attraversano la vita con significato. Nonostante le croci c’è una esperienza di pienezza che si  tramanda.

3 La bellezza anche formale può essere messa al servizio della fede, e quante volte,  anche la difesa della bellezza, segno dell’amore che penetra la terra” (Rupnic), ci muove o commuove… 

stato: bozza

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