Articoli, Possibilità

Anche dentro gli abissi le possibilità:

MyCIA, Elon Musk, GP II, i giuristi Capograssi e Satta

 

Il nostro compito quali esseri umani consiste nel compiere, all’interno della nostra propria, unica, personale esistenza, un passo in avanti sulla strada che dalla bestia porta all’uomo (H.Hess)

Davanti alla pandemia l’economia è stata in ginocchio. Come affrontare e ora  riprendersi da una situazione così difficile? Sul piano psicologico ci vuole dentro un grande cuore. Serve anche  creatività.

Lo ha mostrato proprio nel mio paese, Arzignano un giovanissimo imprenditore molto prima che scoppiasse la pandemia  da mesi aveva messo on line a disposizione degli utenti ristoranti con il menù elettronico e la possibilità di filtrare i menù in base alle proprie preferenze. Così è nata Carta di identità alimentare.

Ora i ristoranti che lo vorranno potranno mettere a disposizione dei clienti menù elettronico e traduzione automatica del menù nella loro lingua in forza di un codice QR che i clienti potranno leggere dal loro cellulare.Ha rilevato la straordinaria operazione anche il Sole 24ore

https://www.ilsole24ore.com/art/horeca-fase-2-anche-menu-sara-contactless-e-digitale-ADERuwL

Ora si sta profilando anche la possibilità di ordinare, pagare e farsi portare a casa il piatto con l’app digitale.

Quando si è incastrati in situazioni impegnative guardiamo a coloro che affrontano, hanno attraversato e superato grandi difficoltà affermando qualcosa di originale.

In una delle più interessanti schede illustrative di Elon Musk si evidenzia  la sua resistenza nelle avversità, il suo stare nell’ abisso, pronti a  mangiare vetro. Al n.3

Non so se l’espressione  di Elon Musk vada tradotta in forma letterale. quell’”eating Glass” potrebbe riferirsi al  distacco di chi respira, fumando una sigaretta, e non conosce altri modi migliori per avere un sovrano distacco. Si veda infatti:  https://www.urbandictionary.com/define.php?term=Eating%20Glass Top definition Eating Glass: An obsolete term for smoking a cigarette; cigarette’s used to have Fiberglass filters, hence the term. “I really need to go eat glass in my break.” 

Così l’espressione ” eating glass” sarebbe  così l’invito a mantenere il distacco anche dentro il grande impegno. Ricorderebbe l’espressione di Teilhard De Chardin: “staccarsi per poi attaccarsi”. Quindi la traduzione completa della frase dal suo senso profondo  sarebbe:  “iniziare un’impresa è come fare qualcosa in modo distaccato (come fumare una sigaretta) e insieme guardare dentro l’abisso. Se ti senti adatto a questo allora inizia la tua impresa”. Non ho usato “fissare” perché dà l’idea di un ossessione,  da evitare.
Musk purtroppo ultimamente in varie occasioni ha esagerato per vari aspetti ma resta l’impressionante capacità imprenditoriale di cogliere il bisogno di nuovi mezzi di pagamenti e di assecondare l’esigenza ecologica. Questo stare negli abissi mi ricorda una interessante frase inviata agli artisti da un uomo che ha fatto la storia, contro il comunismo sovietico

La poesia scopre gli abissi che abitano l’uomo, mentre la rivelazione e poi la teologia, li assumono per dimostrare come Cristo giunge ad attraversarli e illuminarli (Giovanni Paolo II, Lettera agli artisti numero 6)

E la rivelazione è continuamente in atto, perché ” fa nuove tutte le cose”. Si contrappone spesso l’arte all’impresa. Ma  un’impresa che è novità propositiva, servizio per l’umanità,   e, in particolare, nel suo resistere alle avversità, è una forma artistica.

Non vorremmo mai affrontare gli abissi, Ma altri autorevoli pensatori che hanno fatto la storia ci rammentano anche il pericolo di essere tranquilli.

Stare tranquilli è essere in pericolo aveva detto John Henry Newman

 

E il  grande giurista Capograssi che aveva letto Newman scriverà addirittura sul pericolo come occasione per trovare una forza di energia o sinergia. Per questo Capograssi il 29 giugno 1921 scriveva sugli apostoli Pietro e Paolo” quanto hanno sofferto, quanto hanno sperato! … passano e soffrono… combattono e patiscono. E hanno in cuore  sempre la grande letizia di Dio, la grazia che splende, illumina, sfolgora l’anima loro”

Sulle possibilità di liberazione nella  crisi magistralmente scrive ancora   Capograssi.

Sulla stessa linea è il fallimentarista e scrittore Satta. Ci descrive come dal negativo      (che ha coinvolto anche i primi apostoli Pietro e Paolo) nasce o rinasce un ideale che magari era stato assorbito dai meccanismi in cui le cose sembravano funzionare, almeno fino ad un certo punto.

Queste terribili crisi del negativo, dell’apparizione del negativo nella vita della storia, in cui l’esperienza giuridica si realizza come negativo, la negativa di se stessa, sono destinate ad avere un valore massimo nella vita e all’azione, perché da essa nasce una spinta verso il positivo. Il principio costitutivo dell’azione, brutalmente respinto dal concreto, si trasforma in ideale, nelle varie forme che storicamente ha assunto, esprime il profondo convincimento del soggetto che l’esperienza che vive nel tempo è caduca e passeggera, che tutta l’immensa costruzione della forza, la dura realtà degli ordinamenti positivi è destinata a sparire. «Basta questa profonda convinzione o credenza perché tutto il negativo dell’esperienza sia messo in forse, si riduca a pura forza, a puro fatto, cioè sia spogliato del valore di verità, sia sconsacrato e quindi subisca la peggiore delle degradazioni, la quale comincia al momento stesso del trionfo» (S.Satta Soliloqui di un giurista, Ilisso, Nuoro 2005).

Queste iniezioni di novità non devono farci dimenticare comunque che certi pericoli creano situazioni spesso irreversibili, alcuni creano danni, morte  e dipendenza. Quindi non bisogna cercarli. Poi  regole e principi vanno  rispettati. Altrimenti ci manca l’orizzonte necessario per aiutare noi stessi e gli altri, e la vita non più senso. 

Giorni:  a 100 anni dalla nascita di Giovanni Paolo II (18 maggio 2020), in ogni giorno di crisi che apre le potenzialità umane, 29 giugno S.Pietro e Paolo

Pensavano di averci seppellito. Ma non sapevano che noi eravamo semi.
(proverbio messicano)

 

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