Articoli, Possibilità

Nel freddo buio una calda luce, anche per la migliore difesa

con Capograssi,  Girard e Dante

(agg. 13 dicembre 2020)

…atti e lampi di visioni… che subito non sono sommersi dalla notte dei fini
ordinari, dalla giornata comune… rivelano la profonda realtà del volere, quello che il volere cova, per così dire nel suo segreto, la vita a cui aspira nell’intimità più segreta di se stesso
(G. Capograssi in Introduzione alla vita etica in La vita Etica, p. 156)

 

Certi doni sono illuminanti, profetici… sono una luce che ci attraversa e ci porta a trasmetterla agli altri… Avevo letto le bozze della traduzione di Vedo Satana cadere come la folgore, la sintesi del più grande antropologo del Novecento, Renè Girard. Incontrai Girard al Giubileo del 2000 e insieme visitammo la chiesa di S.Sabina. Ricordo che con lui manifestai l’entusiasmo per il  modo in cui aveva scritto delle conversioni di Pietro e Paolo. Qui riporto il passo:

 

“Subito dopo il terzo rinnegamento, Pietro sente un gallo cantare, e si ricorda della predizione di Gesù. Solo allora egli si rende conto del fenomeno di folla al quale ha partecipato. Il primo degli apostoli credeva orgogliosamente di essere immune da qualsiasi infedeltà verso Gesù. Lungo tutti i Vangeli sinottici Pietro è lo zimbello inconsapevole degli scandali che lo manipolano a sua insaputa. Rivolgendosi alla folla della Passione qualche giorno dopo, egli insisterà sull’ignoranza di coloro che erano posseduti dal mimetismo violento (imitazione meccanica di un modello già ampiamente imitato n.d.a), e dirà questo con cognizione di causa.

Ravvedimento di Pietro (mosaico di Mario Rupnik)

Nel suo Vangelo Luca, nell’istante decisivo, fa traversare a Gesù il cortile sotto la custodia dei soldati: i due uomini si scambiano uno sguardo che trafigge il cuore di Pietro.

 

 

La domanda che Pietro legge in quello sguardo: “Perché mi perseguiti?”, Paolo la sentirà dalla bocca stessa di Gesù: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Il verbo “perseguitare” è presente anche nella seconda frase di Gesù in risposta alla domanda di Saulo: “Chi sei, Signore? – Io sono Gesù, che tu perseguiti!” (Atti 9, 1-5).”

Caravaggio Conversione di S.Paolo

Sono 2 passi straordinari che pongono in rapporto ogni persona con il male che determina, la sua vittima. Poi nell’interpretazione di Girard la Rivelazione è anche perdono, superamento e trasformazione con una forza più grande della violenza. A Roma nel 2000 la moglie di Girard, Marthe, mi donò le cartoline di Caravaggio sulla  conversione di Paolo e sulla  crocifissione di Pietro. Nel 2013 il 18 ottobre giorno di S Luca 2014 portai  a Vicenza il prof. Giuseppe Fornari che insegna storia della filosofia rinascimentale a Verona e ha scritto un libro su Caravaggio, (peraltro curatore e traduttore di alcune opere di Girard) a  spiegare Caravaggio  all’Ordine degli avvocati di Vicenza: dentro momenti di massima tensione e violenza si manifesta, nella resistenza, comunque anche una possibilità di superamento della stessa. Nel 2014 ci fu la replica della conferenza che ne chiarì meglio sin dal titolo il contenuto: la luce della Giustizia in Caravaggio. Ne portai un piccolo estratto anche nel carcere di Vicenza.  Nel 2106  lo spirito di quei dipinti, l’antropologia di Girard mi ha spinto a fare un’agenda speciale 2017, con citazioni, creata per giuristi e amici.

 

Nel  2018 Renè Girard è entrato nella collana Giuffrè dei classici del diritto con il volume Origini violente curato dalla stesso Fornari. Il libro mi è stato poi donato alla vigilia di Pentecoste da uno dei direttori della collana, il prof Mercadante,  Presidente della Fondazione Capograssi. Girard mostra  infatti  con una sua ipotesi le origini violente dell’umanità. Poi altri come lui e Capograssi mostrano l’apparizione della luce.

Capograssi commenterà in una lettera, in una lettera alla fidanzata Giulia il comportamento di Pietro,  in un’altra lettera del 13 dicembre 1921,  la singolare staffetta di luce indicata nel Canto II dell’Inferno della Divina Commedia: per soccorrere Dante Maria ispira Lucia che mette in moto Beatrice.

 

 

Dante si stupisce di trovar Beatrice che arriva all’inferno per soccorrerlo. La stessa Beatrice enuncia il principio fondamentale: ” temer si dee solo le cose che possono fare l’altrui male”. Questo principio corrisponde al fondamentale principio giuridico del neminem ledere, un principio accettato anche dai giuristi più formalisti.

 

 

San Bonaventura specifica nel suo saggio sulle arti liberali la sorgente delle stesse:  tra le Scritture la Lettera di Giacomo (Gc.1,16) vede Dio come Padre della luce.  Cristina Campo chiarirà il prezzo auto-sacrificale del passaggio della luce: “luce nel linguaggio di Dio significa prova”,  quella che ha attraversato Lucia nel suo martirio ben illustrata da Caravaggio

Giorni:  quelli particolarmente oscuri, periodi di pandemia (2020-2021); S.Luca, 18 ottobre ; conversione di Paolo, 25 gennaio:  29 giugno S.Pietro e Paolo; giovedì e martedì della settimana santa, 13 dicembre S.Lucia

 

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