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Una luce che può attraversare anche la migliore difesa, secondo Capograssi e Girard

…atti e lampi di visioni… che subito non sono sommersi dalla notte dei fini
ordinari, dalla giornata comune… rivelano la profonda realtà del volere, quello che il volere cova, per così dire nel suo segreto, la vita a cui aspira nell’intimità più segreta di se stesso
(G. Capograssi in Introduzione alla vita etica in La vita Etica, p. 156)

 

 

 

Certi doni sono illuminanti, profetici… sono una luce che ci attraversa e ci porta a trasmetterla agli altri… Avevo letto le bozze della traduzione di Vedo Satana cadere come la folgore, la sintesi del più grande antropologo del Novecento, Renè Girard. Incontrai Girard al Giubileo del 2000 e insieme visitammo S.Sabina. Ricordo che con lui manifestai l’entusiasmo per il  modo in cui aveva scritto delle conversioni di Pietro e Paolo. Qui riporto il passo:

“Subito dopo il terzo rinnegamento, Pietro sente un gallo cantare, e si ricorda della predizione di Gesù. Solo allora egli si rende conto del fenomeno di folla al quale ha partecipato. Il primo degli apostoli credeva orgogliosamente di essere immune da qualsiasi infedeltà verso Gesù. Lungo tutti i Vangeli sinottici Pietro è lo zimbello inconsapevole degli scandali che lo manipolano a sua insaputa. Rivolgendosi alla folla della Passione qualche giorno dopo, egli insisterà sull’ignoranza di coloro che erano posseduti dal mimetismo violento, e dirà questo con cognizione di causa.

Ravvedimento di Pietro (mosaico di Mario Rupnik)

Nel suo Vangelo Luca, nell’istante decisivo, fa traversare a Gesù il cortile sotto la custodia dei soldati: i due uomini si scambiano uno sguardo che trafigge il cuore di Pietro.

La domanda che Pietro legge in quello sguardo: “Perché mi perseguiti?”, Paolo la sentirà dalla bocca stessa di Gesù: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Il verbo “perseguitare” è presente anche nella seconda frase di Gesù in risposta alla domanda di Saulo: “Chi sei, Signore? – Io sono Gesù, che tu perseguiti!” (Atti 9, 1-5).”

Caravaggio Conversione di S.Paolo

Sono 2 passi straordinari che pongono in rapporto ogni persona con il male che determina, la sua vittima. Poi nell’interpretazione di Girard la Rivelazione è anche perdono, superamento e trasformazione con una forza più grande della violenza. A Roma nel 2000 la moglie di Girard Marthe mi donò le cartoline di Caravaggio sulla  conversione di Paolo e sulla  crocifissione di Pietro. Nel 2013 il 18 ottobre giorno di S Luca 2014 portai il discepolo ribelle di Girard, Giuseppe Fornari, a spiegare Caravaggio  all’Ordine degli avvocati di Vicenza: dentro momenti di massima tensione e violenza si manifesta comunque anche una possibilità di superamento della stessa. Nel 2014 ci fu la replica della conferenza che chiarì meglio sin dal titolo il senso dell’operazione: la luce della Giustizia in Caravaggio. Ne portai un piccolo estratto anche nel carcere di Vicenza.  Nel 2106 riportai lo spirito di quei dipinti nell’agenda artistica creata per giuristi e amici. Nel 2016  ho riportato Caravaggio  e Girard nell’agenda creata per il 2017.

Nel  2018 Renè Girard è entrato nella collana Giuffrè dei classici del diritto con il volume Origini violente curato dalla stesso Fornari. Il libro mi è stato poi donato alla vigilia di Pentecoste da uno dei direttori della collana, il prof Mercadante, professore di storia del pensiero filosofico e Presidente della Fondazione Capograssi. Poi tornai a  a parlarne in questo sito, e nel 2020  ne sto ancora scrivendo…

giorno:  S.Luca; conversione di Paolo, 25 gennaio:  29 giugno S.Pietro e Paolo

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