Un commovente nuovo significato della Madonna Sistina di Raffaello (prima parte)
Grazie allo scrittore russo Grossman ripreso da un docu-film italiano del 2020. Un tema da sviluppare ancora
Il cuore parla al cuore ( J.H.Newman)
(aggiornamento 26 dicembre 2024)
Sommario: Gli angeli. Il dipinto. La storia di un ritrovamento. Una presenza transitiva. Il film. Il racconto. Riflessi e applicazioni.
– Sono molto famosi questi angeli. Sono ai margini, in basso, nel dipinto più famoso di Raffaello: la Madonna Sistina, che si trova nella Gemälderie Alte Maister di Dresda. Sono stati utilizzati nella cultura pop e addirittura nell’abbigliamento. Sembrano un invito alla meditazione, al disincanto per guardare alla vita anche dall’alto con un equilibrato distacco. Sono un invito prezioso per non lasciarsi prendere troppo dal lavoro conservando momenti di pausa. Ma non è sempre questo l’essenziale. Qui sotto il dipinto nella sua interezza, un’opera che ha provocato tanto entusiasmo nel corso dei secoli

- Per comprendere appieno il volto degli angeli è meglio non perdere di vista il centro del dipinto: i due volti centrali sono qui ripresi nel particolare

Nel volto di Maria e Gesù rappresentati da Raffaello nella Madonna Sistina c’è una grande pace che contiene tuttavia anche il grande dolore. La sofferenza si spiega dai Vangeli a cui aveva attinto Raffaello: davanti agli sguardi di Gesù bambino e Maria c’è anche il dramma della Croce e non arretrano ma lo affrontano con equilibrio.
- Un grande scrittore russo Vasilij Grossman, guardando il dipinto della Madonna Sistina, riconosce nel 1955 nei volti di Gesù bambino e Maria dipinti da Raffaello lo stesso sguardo di bambini e donne che Grossman, nella ricerca storica, aveva trovato prima da un’altra parte. Grossman aveva trovato bambini e donne affrontare coraggiosamente il loro tremendo destino nei campi di concentramento. Grossman darà la sua testimonianza in un racconto, la Madonna a Treblinka*:
“Era lei, la Madonna che camminava di un passo leggero, piedi nudi sulla terra tremante di Treblinka, dal luogo di scarico del treno fino alla camera a gas. La riconobbi dall’espressione del viso e degli occhi. Vidi suo figlio, e lo riconobbi dall’espressione straordinaria, non infantile. Così erano le madri e i bambini a Treblinka…” C’è allora nella Madonna Sistina il riconoscimento che c’è nel corso della storia “la forza della vita, la forza dell’umano nell’uomo”. Dentro le tenebre di Treblinka e Auschwitz c’è una luce: “Guardando la Madonna Sistina noi conserviamo la fede che vita e libertà siano una cosa sola e non vi sia nulla di più alto dell’umano nell’uomo. Che vivrà in eterno, e vincerà.” In quella compostezza, inerme delle persone davanti al dolore inevitabile si esprime al massimo la dignità umana.
- Allora gli sguardi illustrati da Raffaello diventano una presenza costante, eroica, che ha attraversato i secoli, dentro i dolori e le tragedie umane, attraversate da uno sguardo che le riprende, comprende, le vive, le domina insieme e grazie a chi questi sguardi rappresenta. Anche per questo riconoscimento in atto, vivo l’opera diventa immortale. Tuttavia bisogna ri-leggere il racconto di Grossman per rendersi conto non solo della potenza conoscitiva dell’arte, gli studi fatti a riguardo, per capire che c’è molto di più: ci sono da ri-comprendere, per gli effetti che determinano, le relazioni fondamentali che l’opera stessa rappresenta (in corso di riflessione…)
- Il docu-film italiano del 2020, ora disponibile su RaiPlay, illustra nel moto delle immagini la potenza antropologica del capolavoro evidenziando come la luce pacata e sommessa evidenziata da Raffaello illumini non solo la storia riconosciuta dalle varie forme d’arte (pittura, cinema e fotografia) ma anche la vita travagliata del fotografo protagonista del film, così vicino per alcuni aspetti ad alcune parti delle nostre storie dove esse hanno un riscontro di pubblico.
Il flusso, di sguardi coraggiosi e pacati, riflessi nell’arte pittorica e letteraria e cinematografica, continuano a trasmettersi, riflessi nella luce di Raffaello e del cinema, incrociano anche le nostre vite. Tuttavia alla fine, anche del trailer, resta il dubbio circa la natura e le potenzialità dei soggetti illustrati, presentati dall’attore che interpreta Grossman nei limiti della loro semplice e grande umanità. Qui la riflessione si deve approfondire alla luce del racconto di Grossman che è anche grande e sorprendente poesia… e si potrebbe trovare nella potenza di certe parole limitate dal contesto di quel tempo quanto più ci avvicina ad un traguardo impossibile… Resta intanto questa resistente bellezza piena di significato che ci raggiunge. Come in un presepe dentro quello che può essere la stalla della nostra vita, proprio al colmo della desolazione(alle volte anche della depressione) arriva una Luce, un messaggio di amore (il dolore è condiviso come nell’Adorazione dei magi di Leonardo) e verità. Sembra come una epifania. Una rinascita è possibile. Davanti alla Madonna Sistina si è commosso anche un altro grande romanziere russo, Dostoevskij che cita, tra i grandi autori rinascimentali, proprio Raffaello.
“E io dichiaro – gridò con voce stridula Stepan Trofimovič al colmo della frenesia – che Shakespeare e Raffaello stanno al di sopra dell’affrancamento dei contadini, al di sopra del nazionalismo, al di sopra del socialismo, al di sopra della giovane generazione, al di sopra della chimica, al di sopra di quasi tutto il genere umano, perché sono già il frutto, il vero frutto di tutto il genere umano e forse il frutto più sublime che mai si possa avere! Sono una forma di bellezza già raggiunta, senza la quale io, forse, non accetterei neanche di vivere” (Dostoevskij I demoni).
Applicazioni: L’arte di Raffaello può essere la sorgente, la forza per trovare il coraggio per affrontare certe situazioni, in quella bellezza sommessa ma animata che ci viene incontro*… Può servire anche a noi giuristi per trovare la forza per decidere, definire e rifinire certi atti giuridici che alle volte sembrano bloccati da tante circostanze ed incognite. Da sviluppare il modo per superare i blocchi. Dura lex sed lex, ma la ratio, nella potenza dei suoi significati relazionali, può essere sottilmente percepita e delicatamente vegliata, con tenerezza.
Approfondimenti:
Sull’importanza della madre per Grossman si legga qui l’approfondimento: la lettera della madre è folgorante:
“Ricordati che l’amore di tua madre è sempre con te, nella gioia e nel dolore, e che nessuno potrà mai portartelo via”
Sulla Madonna Sistina e la reazione dei critici d’arte in certi casi variabile nel tempo: https://www.gliscritti.it/blog/entry/1007
Qui una ipotesi sulla ulteriore forza liberante del dipinto:
Quando una stella ci viene a cercare…
*qui una versione del racconto di Grossman tradotto:
La Madonna Sistina di Raffaello. La straordinaria lettura di V. Grossman
Qui un breve potente filmato di 24 minuti presenta il tema del comportamento umano in situazioni difficili (su YouTube in basso a destra sulla rotellina si possono mettere i sottotitoli inglese e poi la traduzione in italiano):
Stato: bozza in fase di revisione, dopo la conferenza svolta a Palazzo Gualdo su Raffaello l’11 ottobre 2024, con la rilettura del racconto di Grossman, la critica e la visione del film, qui alcuni cenni e immagini alla fine dell’articolo
- per l’ultima fase della vita Michelangelo si appoggiò alla Madonna della pietà Rondanini


