L’onda celeste di speranza in alcuni giuristi del Novecento e in alcune esperienze automobilistiche
Sommario: 1L’azzurro come sigla al cinema 2 L’azzurro dei poeti 3 L’azzurro nei grandi giuristi 4 L’azzurro nell’arte 5 L’azzurro nell’automobile 6 L’azzurro spirituale indicato e difeso razionalmente dai grandi giuristi del Novecento
“Ferro azzurro ama Anacott Acciaio”
(aggiornamento dell’ 1 giugno 2026) La citazione sopra era un codice di acquisto tra i traders nell’acquisto di azioni nel celebre film Wall Street di Oliver Stone*. Innegabile la forza suggestiva delle misteriose sigle, e oggi le sigle fanno grande presa, come un linguaggio cifrato per cui chi lo conosce si sente appartenere ad una cerchia ristretta con particolari conoscenze e potere. nel veneto c’è una impresa plugin* ( quelle al servizio di altre imprese per il loro potenziamento) che si chiama Azzurro digitale. Ma l’azzurro più generale, potente e resistente è tra i grandi poeti, in Dante. Poi anche alcuni giuristi ne hanno avvertito, in un certo contesto, il grande e resistente significato spirituale.
L’azzurro dei poeti:
Il turchino celeste del poeta Umberto Saba (presente nel Sole 24 ore del 5 agosto 2021 ) richiama una dimensione passiva dell’esistenza che riceve il suo significato.
L’azzurro nei grandi giuristi:
A riguardo ha scritto molto Antonio Rosmini: il principio di passività, valevole anche nell’azione**. Nella sua meditazione l’azzurro è amato anche dall’avvocato Carnelutti
In altri tempi il grande avvocato del Novecento Francesco Carnelutti commentava l’azzurro dell’Ave Maria scrivendo : “Mi basta pronunciarla… affinché a quell’azzurro, a quel profumo, a quel sorriso si apra l’anima mia”. In un momento di grande pericolo Carnelutti si era sentito soccorso…ta
L’avvocato Giuseppe Capograssi sente “dentro le angosce mortali… tutta viva la speranza”. Il 15 agosto 1921, scrivendo alla fidanzata Giulia esprime la fede nello sguardo di quella Madre che ringrazia, guarda, ascolta e “chiede per tutti”. L’esperienza dell’Avvocata nostra, da lui interiorizzata e Assunta, diventa per Capograssi resistente “onda di vita e di amore”. Ne scrive indirettamente anche il 15 agosto 2022 mettendo al centro due donne devote: la fidanzata Giulia e la di lei sorella Giustina.
“Vedo voi due, tu e tua sorella per la bella strada di montagna che sale e si attarda nella macchia, e poi arriva dove si celebra il Sacrifizio e si dice la parola e la preghiera della speranza. Pensare che tu ti riposi e ti ristori è cosa cara per me”Giulia e Giustina Ravaglia si stavano recando nella Chiesa del convento della Pallanzana, in provincia di Viterbo.
L’azzurro nell’arte
Illustrano quell’azzurro Michelangelo e Raffaello.
Straordinari azzurri si trovano nella mostra dedicata ad Achille Beltrame ad Arzignano. Il noto illustratore delle copertine dei giornali del Novecento per dipingere Maria si avvale della collaborazione come modella della sorella Antigone, perpetuando forse inconsapevolmente, alcune linee di continuità tra la tragedia greca e il cristianesimo.
L’azzurro nell’automobile
Troneggia l’azzurro anche tra le migliori auto contemporanee come l’Alpine e la Bugatti. Anche la recentissima hypercar Isotta Fraschini, alla cui rinascita ha contribuito il mio amico Beppe Meneghini, il creativo e combattente marito di Paola Mai, il compianto avvocato che mi ha consentito di fare presso l’Ordine degli avvocati un ciclo di conferenze su arte e giustizia.
Beppe Meneghini con un suo team riuscí anche a introdurre l’uso del carbonio negli interni delle Lamborghini. Appare estremamente difficile oggi dare un contributo differenziale in certi settori così affollati come l’automotive eppure il mio amico mi mostrò questo sforzo compiuto, anche con una serie di slide in cui con ironia paragonava la vicenda al film Frankenstein Junior

L’Isotta Fraschini non rinuncia nella sua livrea su pista, ad indossare colori densi di significato. Non poteva essere diversamente per l’Isotta, la sua è una resurrezione…

https://it.motor1.com/news/654820/isotta-fraschini-nuova-hypercar-stradale/
C’è un libro entusiamante di Romano Artioli dedicato alla rinascita contemporanea della Bugatti.
Merita una lettura appassionante anche perchè l’imprenditore Artioli artefice della rinascita ha compiuto meraviglie coordinando gli sforzi di molteplici persone.
Il libro mostra anche qualche limite di Artioli, ne convenni con Beppe che mi regalò il libro… Purtroppo Romano poi non ha potuto continuare nella sua avventura perchè oggetto di persecuzioni e sabotaggi della concorrenza. Ma il capolavoro si era compiuto…bellissimo e velocissimo: a 351 km con la EB 110 SS negli anni Novanta.
Per avere tra le mani qualcosa che ricordi quelle forma straordinarie possono aiutare le microcar… anche quelle che si trovano on line (questa la regalai a Beppe e lui mi donò il libro sulla rinascita di Bugatti)

L’azzurro spirituale indicato e difeso razionalmente dai grandi giuristi del Novecento
Sul rapporto tra i giuristi e la Celeste Maria c’è da dire più di quel che si pensi. Si dirà che trattasi di un discorso romantico, quasi leggendario, d’altri tempi, legato fatalità anche due noti giuristi del Novecento . Senza dubbio certi riferimenti non sembrano oggi uscire da certe aree riservate, ma sembra che certe verità espresse in certe aree abbiamo molto più da dire di quello che pensiamo. Hanno, nel modo più semplice, il potere di smontare tutte le altre sedicenti verità . L’ultima antropologia lo insegna. E il rapporto tra Maria e i giuristi è plurisecolare e tutt’altro che ingenuo (in questi due post: qui e qui).
Poi, come confidava il grande giurista Piero Calamandrei a Salvatore Satta, il grande giurista e scrittore, a fine corsa, non ci sono tante resistenti alternative. Scrive Satta: “E rivedo Calamandrei in un mattino lontano aggirarsi smarrito, col viso trasfigurato, per le vie di Roma, dopo la visita che aveva fatto a un suo morto amico. «Speriamo, caro Satta» mi disse «che ci sia una ragione di tutto ciò»” (Soliloqui e colloqui di un giurista). E speriamo che anche in corso d’opera ci siano riflessi di un incontenibile Infinito, l’unica dimensione a cui veramente aspiriamo e che è già presente, anche se non ne siamo consapevoli. Cosa potrebbe succedere se la lasciassimo interagire con noi? Lo abbiamo intravisto nella conferenza dell’11 ottobre 2024 su Raffaello, la sua Madonna Sistina è arte di una infinita potenza che entra nelle vicende tragiche, da cuore a cuore e le trasforma indicando una perenne presenza che le accompagna, per mano…
Nel dolore certi azzurri ci vengono incontro e sembra possano sostenere azioni nella tragedia o nel pericolo
A volte bisogna passare per traumi, fallimenti o malattie per riconoscerlo. Le zone di energia vitale ci sono e le mostrano, anche nei loro film, con importanti registi. Per Christopher Nolan serve un salto di fede: “the leap of faith”. Serve l’eroismo dentro le tenebre per Denis Villenevue: altre voci ci accompagnano
Stato: bozza, work in progress
Approfondimenti:
*l’azzurro della camicia di Gekko Michael Douglas mostra come si possa essere apparentemente benevoli e rassicuranti ma utilizzare tale benevolenza per acquisizione di potere con violenza e ad effetti violenti
**”Nella conversione e nella calma è la vostra salvezza. Nell’abbandono confidente la vostra forza. “(Isaia 30,15)
Da non sottovalutare l’interessante seguito: “Ma voi non volete”. Agli inviti della Scrittura non si risponde facilmente con un assenso, servono spinte ulteriori, più forti se accompagnate dalla percezione di un gusto, di un piacere dell’inetelligenza che nasce dalla scoperta di una verità, e da spinte che vengono da una collettività. La spinta mimetica.
Per situazioni drammatiche tra i credenti si ricorre anche a San Giuseppe, presenza che ci ricorda la fortezza in situazioni estreme: L’ho presa da questo sito e l’ho messa qui sotto. Nonostante questo sito sia un ponte laico tra esperienza giuridica, cultura e spiritualità, particolarmente cristiana mediante l’antropologia qui ho fatto un’eccezione dedicata al mio amico Beppe Meneghini che quando si è trovato ad affrontare il cancro ho cercato di sostenere in tutti i modi. Non è guarito ma ha affrontato la malattia in modo straordinario, senza mai farla pesare agli altri ed era contento quando altri pregavano per lui. Penso che inconsapevolmente era riuscito a sostenersi dentro una situazione molto difficile per vari aspetti trovando, nel continente inesplorato che aveva scoperto con la malattia anche una energia nuova, per lui inspiegabile, ma di cui si era avvalso. Divenne per me un testimone inconsapevole di un mondo trascendente. Alla fine della sua vita gli ho suggerito di distinguere, dentro quell’energia che aveva, oltre il nemico che era l’ombra le figure luminose, portanti. Come quella figura che sembra venirci incontro, ed emersa sorprendentemente nella conferenza su Raffaello del 2024 ( il rinvio è stato decisivo per farla emergere, anche grazie ad un film sul tema) in memoria di Paola:
Con riguardo a quelle figure portanti ho detto a Beppe che forse le poteva chiamare in aiuto… e nonostante la sua dipartita non sappiamo quale sia stato l’esito di quelle invocazioni, confido che ora, in un’altra dimensione, si siano ritrovati. Peraltro S. Giuseppe è il patrono della buona morte e Beppe con il suo esempio ci ha mostrato come affrontarla:
Preghiera
Nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito Santo. Amen.
Misericordioso san Giuseppe, tu sei la speranza dei malati, e tutta la Potenza di Gesù è nelle tue mani. Dunque, per te non c’è niente di impossibile.
Ascolta con benevolenza quelli che t’invocano in questo giorno a causa delle membra sofferenti della Chiesa. Noi ti preghiamo, addolcisci le mie pene (o di colui che raccomandiamo in modo particolare).
Dammi (dagli) la grazia di una totale sottomissione alla divina Volontà. Ma mostrami(gli) anche la tua bontà trasmettendomi(gli) la pazienza e ridandomi(gli) la salute, con la grazia di condurre una vita santa e completamente gradita a Dio.
Buon San Giuseppe, non farci pregare invano, ma degnati, per mezzo di questo nuovo favore, di accrescere la nostra fiducia e la nostra riconoscenza verso di te e verso la divina bontà. Amen.


