Articoli, Possibilità

Trovare la forza della difesa: con Raffaello e Le crociate

(parte prima)

«Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato»(Eli Wiesel)

aggiornamento (10 novembre 2021)

 

 A 500 anni dalla morte di Raffaello impariamo la resistenza al male a partire  da una sua  opera…

Avrei organizzato il 6 aprile 2020 a 500 anni dalla morte di Raffaello  la conferenza a palazzo Gualdo a Vicenza sul sogno della giustizia in Raffaello. ma il virus lo ha fatto rinviare.  In extremis a pochi minuti dalla mezzanotte mi accorgo  della data odierna  e riprendo questo post ricordando un suo quadro e una dinamica che con il cinema  di Ridley Scott e Christopher Nolan si può meglio  possiamo evidenziare: la giusta e motivata difesa

Nel V secolo Leone Magno riusci a fermare l’orda dei barbari guidati da Attila.  Concorsero varie ragioni a fermare gli unni ma  quel Papa si espose coraggiosamente e personalmente in difesa delle genti. Come avere quella forza che Raffaello ha mostrato nel suo dipinto? Quale forza  ha sostenuto il Papa per mettersi a difendere le genti minacciate?

Alcuni spezzoni del film Le crociate di Ridley Scott possono aiutarci. Anzitutto a vedere la scena. In questo caso, nello sguardo del regista il ruolo di oppressi e oppressori è abbastanza mobile tra crociati e musulmani ma le persone inermi fanno la differenza. Quando gli arabi, provocati da  gravissimi soprusi, vogliono vendicarsi e conquistare la città di Karak (con la strage degli inermi abitanti) la giustizia passa ai difensori crociati.   Il cavaliere crociato Baliano per difendere la città davanti agli arabi non si arrocca nella città. Baliano per difendere le persone si lancia in una impresa impossibile affrontando gli arabi per prendere tempo e fare in modo che nel frattempo arrivino i rinforzi. Il coraggio di Baliano, in spaventosa inferiorità numerica,  è sorprendente. Lo spettacolo della  battaglia sembra ripagare il suo coraggio.

Baliano sarà catturato e lo salverà dalla morte una sua azione del passato quando aveva risparmiato la vita ad un musulmano che ora ritrova davanti. La salvezza anche per la città arriverà con lo spettacolare arrivo del re di Gerusalemme, in una delle più maestose scene di cinema, interpretate in modo straordinario.

Qui il video disturbato nelle immagini è doppiato in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=BXcgN7JQjMk

Il pericolo è stato enorme. Ma il pericolo può essere un momento fecondo. Come scrive il giurista Capograssi: “Solo il pericolo sveglia l’individuo dal suo sonno dogmatico, sensuale, utilitario, terrestre e induce a quell’atto di riflessione segreta sulla sua vita, sul significato della vita e il suo vero fine che è vero segreto supremo, atto di libertà nel quale l’individuo ritrova sè stesso” (G. Capograssi in La vita etica)

 

Come trovare,  il coraggio di Baliano oggi ? Un ideale c’è sempre ma sembra  lontano ed impraticabile. Alcuni scrittori hanno riproposto l’ideale della cavalleria che risvegli anche l’allettante pensiero del prestigio, attraente in tempi di pace, meno quando c’è la guerra.  Nel film il  padre morente, il barone di Ibelin, interpretato da Liam Neeson, sembra fare la differenza

Il barone di Ibelin consegna al figlio, con l’investitura, i valori che gli sono stati assegnati e li trasmette. Appare significativo, nel secondo videoclip, come la salvezza della città arrivi dal re lebbroso Baldovino IV e, nel terzo videoclip, l’investitura da un cavaliere malato e morente.  Cambiano i tempi ma sono sempre le vittime innocenti  che, a partire dalla nostra reazione spirituale e operativa,   costituiscono  il nostro resistente e trasmissibile ruolo nel mondo. Questo è particolarmente evidente in tempi di disorientamento, frenesia generale o calamitá,  sono loro la nostra Costituzione.

link

Ma come può parlarsi ancora oggi di investitura efficace? (1 -continua )

Dalle Crociate n.2: l’investitura efficace (la legittimazione per il giurista)

Approfondimenti: Giuseppe Capograssi ammirava molto anche le più alte espressioni culturali del Medioevo, raccolte nella poesia di  Dante Alighieri (peraltro la più alta poesia della Divina Commedia è recitata da Bernardo di Chiaravalle, autore del In laude novae militiae, manifesto delle crociate nelle loro migliori intenzioni)  Qui in una lettera di Capograssi del 10 novembre 1921. C’è una possibile resistenza culturale al male che raccoglie l’eredità del passato e la sviluppa:

_________________________________

tempo: nei momenti di calamità, nel giorno di  Leone Magno 10 novembre;

applicazioni: a) in generale: riscoprire la forza dei valori  e della cultura che vogliamo trasmettere (e non siamo soli a difenderli),  la difesa della nostra vita e di quella degli altri

b) al tempo del Corona Virus

Video 1: come coloro che sono dentro la città fortificata  (per impedire la strage) ognuno  può mettere materialmente una  distanza, un muro di igiene per aver la massima salvaguardia propria e di colui che incontra, per vivere nella sua difesa.  A noi è stato  chiesto non molto nel picco della pandemia:  stare in casa e applicare regole di igiene, poi ognuno deve cercare un piano di profilassi contro la pandemia che tenga conto della sua condizione. Ci viene chiesto tuttavia molto dentro di noi: non avere paura, consapevoli che il nostro stato (anche interiore) è importante per la nostra vita e quella degli altri. Come colei che guarda dalle mura del castello la battaglia di Karak non lasciamo soli i combattenti:  partecipiamo spiritualmente e materialmente alla lotta di coloro che sono fuori.

Video 2 e 3: Come  Baliano i   protagonisti nella lotta eroica più difficile, sono i medici, gli infermieri, i malati  che in prima linea, fuori dalla città, lottano con il male. Arriverà il soccorso.

Video 4: tutti, investiti dal virus,  possiamo sentire l’investitura dei valori per combatterlo. Vogliamo avere una direzione, cerchiamo di non cadere ma se capita, come succede anche a Baliano, combattiamo e cerchiamo di rialzarci, anche   supportando, con il nostro contributo, le strutture sanitarie e le persone che meglio lo fronteggiano. 

Come si mostra nel film Batman begins: Bruce Wayne ha subito l’incendio della sua casa ed è sotto un trave, il maggiordomo gli ricorda la sua forza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *