ricomporre la persona e le sue esperienze davanti a forze di distruzione. Misteriosi incontri
Gli uomini non sono più schiavi della spada, ma dell’immane apparato che la forgia
(M. Horkheimer, T.W. Adorno,1988)
(agg. in corso 17 luglio 2026)
Distinguo e Impotenza.
Le leggi da sole, senza riscoprire la loro ratio sono pericolosamente fatte e applicate. Anche Francesco Galgano nel suo Il rovescio del diritto moderava il suo positivismo giuridico con i distinguo, consapevole che altrimenti, nella disputa, avrebbe prevalso il “convitato di pietra”, il mercato.
Infatti Guido Rossi autore delle leggi contro il conflitto di interessi ha preso atto della loro impotenza nel libro confessione edito da Adelphi.
Speranza nell’unità del cuore
Il 6 luglio 1920 Giuseppe Capograssi ricordava il grande discorso dell’allora ministro della pubblica istruzione Benedetto Croce alla Camera sul Non possiamo non dirci cristiani. Nel 2025 e 2026 l’Europa dopo aver rifiutato anni fa nella sua Costituzione le radici cristiane rincorre il riarmo rischiando di ostacolare i processi di pace e favorendo l’escalation.
Come è stato suggerito in questi giorni(luglio 2025), all’interno di una chat tra i giuristi cattolici a Vicenza, mai come oggi è giusto invocare un aiuto dal cielo: L’Avvocata Nostra ci metta una pezza ( (16 luglio, Madonna del Carmelo che consegna al fedele l’abito dello scapolare)…. la sua figura densa di significato, capace di ri-significare l’aridità dell’esperienza giuridica sottratta dai suoi fondamenti… Questa aridità il giurista scomparso l’11 giugno 2026 l’aveva prevista nei suoi sviluppi, come una Cassandra. Natalino Irti, il più famoso giurista italiano , aveva scritto i libri sul nichilismo giuridico. In alcuni articoli sul Sole 24 ore, riprende questa desolazione ma nonostante l’espresso richiamo ad antiche vestigia, non riesce a superare la mancanza di fondamenti nel diritto e ne prende atto. Tuttavia è stato proprio Natalino Irti a spingermi con un riferimento inatteso, verso Capograssi:nella sua introduzione alla Metodologia del diritto di Carnelutti c’era un riferimento inatteso al “nucleo di verità ed esigenze costitutive” presente in Capograssi. Da lì anche grazie al professor Mercadante, allora presidente della fondazione Capograssi, incontrato all’isola di Salina per un convegno su Girard, ho approfondito lo studio di Capograssi e Carnelutti, pensatori cattolici(nel senso sia stretto di essere aderenti alla Dottrina della Chiesa sia nel senso più ampio di pensatori universali) diametralmente opposti ad Irti. Anche il grande filosofo cattolico del Novecento, Jean Guitton scriveva che l’uomo contemporaneo è diviso, ma suggeriva, nel cattolicesimo, il modo per ritrovare l’unità, ancora presente, come un dono, rispettivamente ragionato e sviluppato in Carnelutti e Capograssi
Lo scapolare richiama ad una vita vissuta nella comunione con i cuori più alti, in particolare con il cuore di Gesù e di Maria. Fatalità Natalino Irti si spegne mentre aggiorno questo articolo alla vigilia della memoria dei sacri cuori di Gesù e Maria. Per chi non è credente la comunione potrà comunque indicativamente valere con i loro valori: la delicata sapienza e tenerezza di Maria per avere empatia con le persone, lo spirito di fortezza e sacrificio di Gesù (e anche di Giuseppe) per custodire le persone. Per chi fosse proprio impermeabile a questi valori potrà considerare la ricerca di comunione con l’immortale, il divino. Ma l’alleanza con le specifiche figure indicate dalla Tradizione è stata sostenuta da avvocati come Capograssi, Carnelutti, Satta, D’Agostino e a pensatori come Nicolas Gomez Dàvila ( reso noto in Italia grazie al vicentino Franco Volpi) . Essi hanno cercato di contemplare e interagire con il volto del Signore che si era fatto visibilmente presente nelle loro vite. Sono stati capaci nel Novecento di ridare significato all’esperienza giuridica, nella sua fatica e nella sua pienezza.

Nei loro testi e nella loro vite mostrano anche la fede e speranza nella Madre.
Questi giuristi così hanno sostenuto il migliore spirito delle leggi nella loro interpretazione ed applicazione, prossimo alle loro radici. Si dirà che sono parole grosse e poi è arrivato Natalino Irti con il nichilismo giuridico. Ma il Sole 24 ore nel giorno della morte di Irti sottolinea la “formazione cattolica”, poi alla sua morte sono stati fatti celebrare addirittura due funerali in due basiliche, uno a Roma e uno ad Avezzano.
L’apparente contraddizione si spiega: Natalino irti era credente ma non riteneva giusto far interagire il campo religioso con quello giuridico.
Da ultimo segnalo una nuova pubblicazione controcorrente che cerca di attuare l’invettiva di Calamandrei contro il motto comodo e vile Habent sidera sua lites
https://amministrativista20.blogspot.com/2013/03/habent-sua-sidera-lites-di-piero.html
Con la passione per l’astronomia l’autore, il giurista Aldo Rocco Vitale, se ne serve anche come collezione di simboli per dare nuovi riflessivi riferimenti siderali e nuove orbite all’esperienza giuridica così rinnovata, anche citando le opere di avvocati come Capograssi, Carnelutti e l’ultima antropologia.
L’autore, con referenti siderali, mette nelle zone aride della legge, i suoi pezzi giuridici tra tradizione e sviluppo ricreando una veste per il giurista ripercorrendo antiche e nuove traiettorie. L’opera riflette l’investitura che offre la Madonna del Carmelo, ci mette una pezza che è un piccolo abito (lo scapolare). La Madonna del Carmine indica, anche nella tradizione, un circuito di cuori, di relazioni, di figure che interagendo con la vita concreta la possono ri-significare e animare.
Il sostegno fondamentale
il filosofo imprevedibile e l’antropologia.
La tradizione dello scapolare illustrata da Tiepolo ci ricorda la potenza della “tavola di eterne figure”in atto, poeticamente indicata da Nietzsche
La tavola infatti è stata identificata dagli ultimi studi filosofici e antropologici nel Dio unico ma non solo
Queste ri-significanti figure della Trinità, correttamente riconosciute nel loro dinamismo grazie all’antropologia, filosofia e ricerca storica di Giuseppe Fornari, si possono riconoscere e rivelare nel tempo. Invocate anche in brevi giaculatorie, possono ridare vita dentro sofferte imperfette relazioni umane, ridare speranza anche al terzo millennio.
Si dirà che sono parole grosse e poi è arrivato Natalino Irti con il nichilismo giuridico che ha preso atto della supremazia della tecnica poi così al servizio del mercato. Eppure la nuova antropogia a cavallo tra secondo e terzo millennio con Girard e Fornari può aiutare a ridare forza alla giustizia: Giustizia e Corpus
La speranza:
Il giornalista, giurista e filosofo Marco Guzzi nel suo Darsi pace ci illumina sulla potenza della mediazione di queste divine figure che possono risiedere in ogni uomo, con incalcolabili conseguenze sul piano anche psicologico, ad una condizione: cercare di estendere e comunicare queste esperienze tra le persone rinnovando senza disconoscere la tradizione che le ha trasmesse
La Madre può aiutare a riconoscere il Figlio, la vittima innocente (cfr Mt 25). Si possono così sviluppare la Tradizione e le conquiste dei grandi giuristi in forza della più avanzata antropologia e l’ultima affascinante comunicazione. Incontriamo improvvisamente uno sguardo che ci comprende, alle volte è esplicito, alle volte è seppellito dietro le ferite stabili di una persona che chiede giustizia
Anche se il richiamo al trascendente non lo si ritenga vero è possibile credere alla sua forza aggregatrice, così ha fatto a suo tempo Stalin che aveva permesso i riferimenti religiosi per rianimare le truppe contro Hitler. Poi, attenzione, viste le sofferenze a milioni di vite calpestate, uccise torturate procurate dal dittatore, è anche doveroso chiedersi dove porti questo rifiuto della Madre e di altre figure cristiane che, nella fede, nella storia, nell’arte, sembra che ci vengono incontro. Comunque dentro queste vittime è presente chi ridimensiona i nostri drammi.
E ognuno può fare esperienza, può incontrare improvvisamente uno sguardo che ci comprende, alle volte è esplicito, alle volte è seppellito e trattenuto dietro le ferite stabili di una persona che chiede giustizia. Anche l’odio qualche volta è solo una richiesta arrogante di amore che è stato altrove deluso. Almeno sul piano relazionale, pscicologico, spirituale si è scritto che “Ogni attacco è una richiesta d’amore”
Qui una musica nelle colonne sonore del serial The Chosen: mettendo i sottotitoli e le traduzioni, dopo essersi iscritti a youtube, si può visualizzare e sentire su sè l’amore incondizionato di Gesù che non è solo una persona specifica storica di 2000 anni fa ma anche il volto di chi ci ama senza condizioni: il nome Joshua equivale a Dio salva, si creda o no.
l’esperienza si può potenziare o avvertire se si guarda una o alcune puntate del serial per cui si apprezza il video sottostante la musica.
L’esperienza che è possibile incontrare è descritta anche dal cantante Ultimo: “in quelle sere in cui mi sento meno solo in cui il cielo ci prende per mano”, C’è una figura esteriore o interiore che ci viene incontro…
Ultimo ha cantato e lasciato cantare il brano Pianeti nel suo concerto a Roma davanti e insieme a 250.000 persone…
Giorni: 16 luglio (Madonna del Carmelo), 3 gennaio il nome di Gesù
Stato: bozza di luglio 2024-6, da assestare
Dedica: a Paolo Benvenuto Cassan, avvocato arzignanese, classe 1966, scomparso prematuramente a dicembre 2023. Valoroso operato del diritto, appassionato di Giustizia e politica negli ultimi whatsapp gli avevo mandato la difesa dell’habeas corpus e la speranza di un altro Corpus. In quella sede gli ho dedicato il mio più specifico ricordo.


