Articoli, Possibilità

Unire gli opposti; ragionare ed essere emozionati: il primo maestro del pensiero.

il ponte e l’emozione di Guitton, il fondamento di Girard. Il pensiero alto di Cristina Campo

il ponte e l’emozione di Jean Guitton

Se non si hanno in simpatia i libri non si vanno a cercare. Avevo letto qualcosa sul metodo per ricordare meglio, per facilitare lo studio ma non mi ricordo di libri con una visione ampia  capaci di dare una visione complessiva del mondo.C’era stata in parte la lettura della Bibbia ma tranne qualche episodio  lo vedevo come un Decalogo e una guida morale poi sviluppato con storie edificanti.  Il primo libro che  ho trovato straordinariamente interessante si chiamava Il lavoro intellettuale. Lo aveva comprato mia sorella attratta dallo strano binomio tra lavoro e pensiero. Si inseriva nella mia ricerca del metodo per affrontare e fare le cose, fatta fin da bambino,  e confermava, con nuove idee, la volontà e la possibilità di fare ordine nello studio. Aprì un capitolo nuovo nella mia vita perché vedevo tra le righe aprirsi la mia sensibilità. Il gusto di una grande emozione cominciava ad abitare nella lettura di quelle pagine. Quando ho trovato in biblioteca  la biografia di questo grande autore Il mio secolo la mia vita rimasi emozionato fino alle lacrime nel leggere le pagine centrali.

Da lì iniziò la lettura di tutti i volumi di Jean Guitton che erano stati tradotti in italiano. Un pensiero che mi aveva aperto il cuore mi faceva abitare in uno strano ponte tra la fede ereditata da mia madre e la ragione con la quale fin da bambino avevo cercato di organizzare la mia visione del  mondo. C’era un accostamento possibile, una connvergenza. E iniziava ad emergere come una presenza, una vena carsica, un significato vitale capace di dare un forte gusto all’esperienza fuori e dentro di me.

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