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21 Avere cuore: l’importanza secondo Elon Musk, Teresa d’Avila e Capograssi

Avere  cuore: l’importanza secondo Elon Musk, Teresa d’Avila e Capograssi

“Penso che importi se qualcuno ha un buon cuore” (Elon Musk )

Elon Musk, Il più geniale imprenditore contemporaneo, fondatore di Paypal, Tesla e  Space X,  continua ad attraversare, non senza qualche colpa personale,  anche momenti di difficoltà e persecuzione. In certi momenti deve essersi  accorto del  bisogno di essere rincuorato da altri.

 

 

 

Questa invocazione sull’essenziale non nelle cose ma nelle relazioni personali è stata fatta propria anche dal celebre scrittore americano Raymond Carver.  Ammalato di cancro,  nella sua ultima lezione del 15 maggio 1988, cita e commenta una frase della mistica  Teresa D’Avila:


“- Le parole conducono ai fatti, […] Preparano l’anima, la rendono pronta e la commuovono fino alla tenerezza”-. Così espresso questo pensiero è limpido e bellissimo…”.

Le parole di Carver riflettono una situazione universale: in  certi momenti abbiamo bisogno nel cuore di una buona parola. Parole come cuore,  coscienza   e tenerezza possono farci vedere cosa anima nel profondo le nostre relazioni  e sanarle.

A contatto con la profondità del cuore Il grande filosofo del diritto Giuseppe Capograssi  Capè stato  capace di comunicare la sua sapienza esponendo uno dei suoi principi mentre scriveva alla fidanzata Giulia: “la vita non c’è, bisogna farsela, e qui consiste tutto il suo pregio, qui consiste tutta la sua alta nobiltà e la sua alta volontarietà, qui consiste la sua altezza, ma deve essere guadagnata come bontà, questa è la parola cristiana”(Giuseppe Capograssi Pensieri a Giulia 14.1.1924 N.1917).

Qui la pagina di Facebook dedicata allo speciale  carteggio tra il grande giurista e la fidanzata Giulia.

Poi Capograssi, aiutando concretamente anche amici e colleghi, sviluppava così l’esperienza del cuore: “Stiamo tutti in questo buio cammino del pensiero, cioè della vita; viandanti nella notte: e ci dobbiamo aiutare reciprocamente: io poco posso aiutare ma insomma quell’aiuto che consiste nel partecipare all’ansia dell’altro posso darlo, e debbo darlo” (Capograssi Pensieri dalle lettere Roma 1958 Studium p.75).

  In questa apertura del cuore, consapevole nell’umiltà, della fragilità dell’altro, in questa tenerezza  si realizza la comunicazione, consapevoli che non possediamo una verità precostituita  ma solo alcuni principi  che, nel volere il bene dell’altro e tenendo conto delle circostanze, si possono  sviluppare nell’incontro.
Questa comunicazione è sempre avversata, come succede anche a Elon Musk o, in passato, è successo a Steve Jobs. Ma, volendo e resistendo insieme, anche nella rinuncia di un se stesso superficiale, il bene può prevalere. In quest’incontro si fanno  spiritualmente presenti forze che possono ri-animare  le persone,  portare loro una via, una verità, una vita prima non riconosciuta.  Anche nel lavoro, è essenziale avere cuore per dare un fondamento,  perché le energie siano spese nella direzione giusta,  non solo dall’avvocato, ma anche dal cliente.

 

 

Approfondimenti: per trovare una certa pace si veda anche:   il discorso completo di Carver (qui) e le soluzioni che sono state adottate nella storia, anche inconsapevolmente,  per uscire dall’angoscia:

L’angoscia e il cuore che l’affronta

sul metodo qui una ipotesi esplorativa:

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