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Buon Natale secondo Blade Runner (n.1):

come far rinascere  una persona

non è una bella esperienza vivere nel terrore… in questo consiste essere uno schiavo (dal film Blade Runner)

Il Natale è una sospensione, un’ interruzione nel corso delle nostre esistenze. è un messaggio di pace e pacificazione che ci costringe a fare i conti con la violenza delle nostre civiltà (Renè Girard, intervista)

 

A proposito di Natale, del  Dio che viene a cercare l’uomo, mi viene in mente  un celebre romanzo di fantascienza , di Philip.K. Dick  il romanzo che ha ispirato il film Blade Runner

Nel corso del racconto, un libro che consiglio a molti perché insegna ad amare la vita, c’è una narrazione rimasta esclusa al film che conosciamo: un soggetto profetico consente ai suoi discepoli di avere esperienze di empatia, inaccessibili ai replicanti, i robot di cui il mondo futuro è popolato attraverso dei particolari congegni (sono i nostri video?). Ad un certo punto sembra che il segreto del profeta sia rivelato, sembra che lui sia  una messinscena eppure questo personaggio di nome  Mercer (da mercy , misericordia) dice al suo discepolo disilluso dalla notizia del presunto inganno in Tv.

“ti ho appena tirato fuori dal mondo della tomba e continuerò a tirarti fuori finché non perderai interesse e vorrai smettere. Ma sarai tu a dover smettere di cercarmi, perché io non smetterò mai  di cercarti”

(e poi accade un fatto inspiegabile… Mercer fa ricrescere ad un piccolo animale, un ragno, le zampe mozzate)

Per Philip Dick, l’autore del romanzo di fantascienza, che  ha un costante richiamo metafisico, anche alle Scritture della tradizione giudaico cristiana, è un richiamo implicito al possibile Dio della misericordia, anche lui incolpato di essere un mito. Eppure forse, in forme che talvolta non riconosciamo, questa presenza, mediante persone che conosciamo, ci viene a trovare, per salvarci. Anche nell’empatia e nella sensibilità  che, secondo il racconto ed il film di Blade Runner, ci distingue come esseri umani. Questa esperienza di rinascita alcune persone l’hanno scoperta in  relazioni umane rinnovate da associazioni, dalla loro religione o altra appartenenza. Alcuni l’hanno vissuta nella fede cristiana, in particolare nella fede di Maria, nei movimenti nella Chiesa. Tanti hanno  trovato  un atteggiamento e comportamento poi applicabile, con la  dovuta modulazione, anche nel lavoro. Altri hanno trovato questa rinascita nel loro  ruolo professionale che occupano appassionatamente e benevolmente per gli altri, nonostante le croci da portare, grazie alle croci da portare. Avvertono che sono ricercati (anche) dalla Misericordia. Compassione. Si è visitati dall’intelligenza. E poi si dice che accadono fatti straordinari. Il primo è imparare a pensare per gli altri (come fa il giurista ed ogni professionista), anche a pregare per gli altri. Pregare è pensare al senso della vita ( Wittgenstein), pregare per gli altri vuol dire cercare di dare un senso, una possibilità, vita, amore  anche agli altri.  Accorgersene. Capirlo.  Almeno a Natale.

Buon Natale

Ps: questa strana convergenza tra misericordia dei film di fantascienza e il  Cristo non è una messa in scena, un mito in più ma piuttosto una possibile messa a punto, una convergenza che svela e supera tutti i miti, tutte le messe in scena, dall’unico punto di vista vero, quello della vittima innocente…. Accade nella scena finale di Blade Runner quando  un robot replicante riesce a far vivere all’umano carnefice che vorrebbe eliminarlo l’esperienza che non vuole per se e suoi compagni: “non è una bella esperienza vivere nel terrore… in questo consiste essere uno schiavo”. Il replicante Roy Batty interpretato da Rutger Hauer davanti allo sguardo terrorizzato del suo carnefice ha empatia e poi compassione, addirittura lo  salva  e  gli insegna la grandezza  delle lotta umana, la  visione possibile, la  consapevolezza  della morte accettandola con quella speranza e serenità che gli umani hanno perso. E  libera una colomba (animale indicativo di nuova libertà e candore, anche nella musica) …

Applicazioni per i giuristi: dopo aver avuto esperienza di un dono, di persone che hanno manifestato per noi empatia e ci hanno mostrato la possibilità di superare la paura è possibile comprendere e vivere l’importanza e la forza del proprio lavoro dove è necessario rinnovare l’empatia, proprio nella difesa della vittima, e la lotta contro la paura. Allora si  può trovare anche il gusto nel giusto: difendere le persone,  proteggere vite umane, aiutare  esperienze associative, imprenditoriali nascenti che migliorano la qualità della vita, lottare per la vita e il suo significato, non per una cultura di morte che distrugge coloro che la trasmettono,  persone,  famiglie e associazioni. Poi in questi trasmettitori si aggira anche il male ma non possiamo buttare il bambino con l’acqua sporca e  sono possibili processi di cambiamento.

giorno:  Natale, momenti di rinascita

stato: bozza

“Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo”(1 Giovanni 4, 19 )

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