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Chi difende gli avvocati: la lezione di S.Agostino

Tu… sei stato inviato proprio per impedire che si cerchi di spargere il sangue di alcuno (Agostino)

Gli avvocati sono tra le categorie più screditate e pochi riescono bene a difenderli nella loro funzione. Anche loro sono persone imperfette nei loro comportamenti ma questo vale per ogni categoria di lavoro.
Forse qui la critica è più giustificata per la essenziale funzione che gli avvocati dovrebbero svolgere sempre al meglio nelle circostanze in cui si trovano: la difesa. E quando non c’è difesa o la stessa è male svolta si eclissa la civiltà e si apre sul malcapitato quella che Simone Weil definisce la sventura.

Agostino imparò molto bene la lezione sulla difesa dal suo maestro, il vescovo  Ambrogio

La difesa che Ambrogio svolge verso un malcapitato  è illustrata nel precedente articolo 

Successivamente Agostino  in una sua lettera riuscì addirittura a difendere in maniera spettacolare il lavoro dell’avvocato.  Come ho riportato nell’agenda creata per il 2017:

“Titolo più grande di gloria è proprio quello di uccidere la guerra con la parola anziché uccidere gli uomini con la spada e procurare o mantenere la pace con la pace e non già con la guerra. Certo anche quelli che combattono, se sono buoni, cercano senza dubbio la pace, ma a prezzo di sangue. Tu, al contrario, sei stato inviato proprio per impedire che si cerchi di spargere il sangue di alcuno. Mentre quindi gli altri soggiacciono ad un’evenienza inevitabile tu hai una missione invidiabile”
(Agostino in Epistola CCXXIXX, Dario comiti, 2 XXXIII, p. 1019).

Agostino risponde all’argomentazione per cui  il diplomatico (l’equivalente l’avvocato) vale meno del soldato (e quindi dell’assistito)  perché solo il soldato corre il rischio di essere ucciso e di dover uccidere. Senza dubbio lo scontro dell’avvocato, di regola, è meno violento. Ma l’avvocato operoso può anche fare in modo che molte persone, anche quelle munite di armi,  siano meno violente e quindi corrano meno gravi rischi per la loro stessa persona. Si tratta di un’argomentazione che potrebbe essere ancora una retursio argumenti: se la disponibilità  a spargere il proprio sangue  valorizza il  soldato la possibilità per cui l’avvocato combatte, la lotta per  evitare il rischio e  il sangue al soldato valorizza l’avvocato. Peraltro anche Il legale affronta un altro sicuro sacrificio: impiegando il proprio tempo per cercare di vedere il futuro e dirigere la controversia, anche nel contraddittorio. Così il buon avvocato, anche nella diplomazia, realizza in pieno la sua funzione cercando, con il suo sacrificio, di evitare ogni violenza all’assistito. Come insegnava anche l’avv. Gandhi prima di diventare statista, non a caso nella pace. L’insegnamento corrisponde a quello di Sun Tzu ne L’arte della guerra: “L’arte della guerra consiste nello sconfiggere il nemico senza doverlo affrontare”. Questo non significa non dover lottare ma semplicemente evitare come un fine la lotta distruttiva contro il nemico e contro sè stessi.

Qui il trailer dello sceneggiato interpretato da Alessandro Preziosi

Il link al film si trova nel post inerente la retorsio argumenti usata dal suo maestro Ambrogio:

La retorsio argumenti. Un esempio inatteso di argomentazione nel cinema

 

 

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