Articoli, Possibilità

Davanti al male: l’Amleto di Shakespeare e la Passione di Capograssi, l’esempio vitale di Massimiliano…

 

Ogni uomo che soffre ingiustamente diventa un poco come Dio in croce (G.Capograssi)

 

Davanti al pericolo del virus e della malattia siamo tutti confusi. Non sappiamo calcolarne la forza e preparare una adeguata resistenza. L’influenza ha sempre fatto migliaia di vittime ma la forza del contagio, nel caso del corona virus, ci fa pensare ancora di più.

Shakespeare conosce l’angoscia e sa prepararci a queste difficoltà con le parole immortali di Amleto: “Essere pronti è tutto“. Il video sottostante  può aiutarci, anche per ammirare la grande regia e interpretazione di Kenneth Branagh.

Il video è in inglese. Qui la traduzione del punto più alto del dialogo:

“ORAZIO: Se l’animo è avverso a qualcosa, obbeditegli. Vado a dire che non scendano, che non vi sentite bene.AMLETO: Niente affatto. Sfidiamo i presagi. C’è una speciale provvidenza anche nella caduta di un passero. Se è ora non è dopo; se non è dopo sarà ora; se non è ora dovrà pure succedere. Essere pronti è tutto. Visto che nessuno, di ciò che lascia, sa nulla che importa andarsene un po’ prima? Non parliamone più”(Amleto atto V, scena II).

La frase di Amleto sembra riprendere l’affermazione del Vangelo (Matteo 24,44) che afferma allo stesso modo:” Siate pronti”. “Estote parati“. Purtroppo, nel caso del corona virus le misure igieniche aiutano molto ma non sono spesso sufficienti. E, non essendo a teatro, non possiamo sfidare i presagi come Amleto. La vita nostra e degli altri è una sola.

Di fronte a queste gravi calamità e alla prospettiva del contagio(che ha coinvolto personaggi famosi come lo scrittore Louis Sepulveda e l’attore Tom Hanks) il nostro cuore rimane disorientato e necessita di un supporto. Vediamo se i grandi giuristi del Novecento ce lo possono dare.  Giuseppe Capograssi è vissuto al tempo in cui l’influenza cosiddetta spagnola ha decimato intere popolazioni:  fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo

Come ha reagito Capograssi davanti alla malattia e alla morte? Giuseppe stava iniziando la sua attività di giurista. Scrive alla fidanzata Giulia. Non menziona direttamente su quella  malattia ma sottolinea il problema del dolore che ogni malattia provoca. Secondo Capograssi per un credente la sofferenza ha una segreta funzione: permette di partecipare alla realizzazione della Passione di Cristo. Precisamente, come aveva affermato San Paolo (Colossesi 1,24) il dolore consente di “compiere quello che manca alla Sua Passione” (15 giugno 1919). Secondo questa professione di fede ogni ammalato partecipa al mistero della redenzione, della salvezza dal male dell’umanità.

“Ogni uomo che soffre ingiustamente diventa un poco come Dio in croce” (6 giugno 1920)

E se la Passione è fatta anche di angoscia lo scrittore  Charles Peguy sottolineava una grande consolazione:  Gesù nel Getsemani non pregava Padre Nostro ma, abbandonato dagli apostoli, il Padre Suo, il “Padre mio“: “Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà”( Matteo 26,42)

C’è anche un altro conforto per il credente: subito dopo l’obbedienza manifestata,  secondo il racconto del Vangelo, gli apparve un angelo, un messaggero per consolarlo (Luca 22,43)

Nel sottostante videoclip si può trovare un angelo, un messaggero per noi che ci insegna a vivere, anche nell’angoscia. Un esempio un supporto per vivere la nostra vita, nella lotta davanti alla malattia. Si tratta di un esempio straordinario, incontenibile, commovente di  sofferenza vissuta per mostrare le possibilità che si hanno di lottare davanti a limiti pesantissimi. Attraversato da un dolore enorme Massimiliano Secchi  si è sforzato per  trovare  una salvezza inimmaginabile. Il video è  tratto da una  trasmissione molto popolare e Massimiliano la eleva e ci dona l’energia di cui abbiamo bisogno. Buona visione

 

 

 

———————–

temi: malattie, virus, sofferenza, Essere pronti, Shakespeare, Massimilano Secchi

tempo: di sofferenza, calamità

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *