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L’ultimo Caravaggio: illuminare la vittima e chi la difende

Da Carnelutti a  Capograssi fino a MatchPoint

 

L’autentica grandezza non necessità che altri la contemplino: la sua propria luce e il suo ardore le bastano (Gomez Davila)

Martirio di S. Orsola di Caravaggio

Il re degli unni Attila uccide Orsola che non ha voluto unirsi a lei.

Un tempo qualcuno osava ritenere che la sua reazione, questa barbarie, fosse una forma di vendetta. Ma è solo violenza, distruzione della vita. E Caravaggio mostra il viso di Attila è deformato dalla violenza.

Incoronazione di spine di Caravaggio

Gesù si lascia incoronare con le spine, subisce al momento inevitabile e necessario la violenza degli uomini. Non guarda a loro ma, abbandonato da tutti,  altrove al Padre, perdona. Sta con le vittime*. Giustizia di Dio. Trasmissione di vita

Caravaggio lo ha capito e si pone vicino a Orsola (dietro a lei, quasi appoggiato) nel martirio di S.Orsola, nell’ultimo suo dipinto prima di morire.

Caravaggio illustra la luce nelle tenebre… è la luce flebile della giustizia…se ne è parlato il 16 novembre 2014  a Vicenza alle 18 al Palazzo delle opere Sociali in Piazza Duomo commentando con il prof. Giuseppe Fornarile straordinarie immagini dei capolavori di Caravaggio… lo si è ricordato anche nella speciale agenda realizzata per il  2017.

Qui Caravaggio ricorda un ulteriore martirio: il dipinto di Caravaggio ricorda Caterina massacrata, secondo la Tradizione, con ruota e spada… Una collega mi ha fatto notare  la regalità del broccato e la sofferenza della spada che infligge il martirio. La bellezza dell’abito, la forma orna la resistente sovrana virtù, come scriveva Leonardo… Ma in queste donne c’è qualcosa di più forte e incancellabile della violenza umana:”la giustizia violata brilla di una luce insolita” (A.Rosmini)

 

 

 

Match Point

Lo aveva intuito, oltre a Caravaggio, anche, in tempi più recenti, Woody Allen nel suo film Match Point. La  vera, resistente immagine, lo sguardo innocente della vittima (nella foto Scarlet Johanson)  persiste al di là del delitto e appare davanti all’assassino… Lo ricorda anche l’immagine biblica dell’ira dell’agnello nell’Apocalisse

 

Capograssi

Questa persistenza della luce è un tema ricorrente anche nella pagina di Facebook  dedicata all’avvocato e filosofo del diritto Capograssi e al suo carteggio con Giulia Ravaglia negli anni Venti:Pensieri a Giulia

Capograssi così definisce questa dimensione luminosa: “Bisogna essere scesi fino alle profondità più riposte più nude della vita per sentire che, in fondo a tutto, la realtà è spirito. Perciò la parola dell’esperienza è la parola della vita, cioè quella dello spirito. Solo lo spirito è vita”(G.Capograssi 13 novembre 1919). Che cosa possa  dire concretamente e chiaramente luce e mistero dello spirito con densità antropologica  lo si può qui vedere in questo post dedicato alla forza radiosa di un mistero

Applicazioni: Per i giuristi, per ogni difensore: Caravaggio in modo molto discreto, collocandosi dietro il volto di Orsola, ricorda lo scomodo posto del difensore quando una vittima reale o potenziale sta soffrendo. Vicino a lei. Partecipa al  dolore ma questa fatica lo eleva. Come Carnelutti ha scritto: “Né si può stare vicino ad uno sciagurato, senza vivere, molto o poco, la sua sciagura… All’avvocatura io debbo la sfiducia nel giudizio, o la sfiducia nel diritto… insomma la sfiducia nel pensiero… ma insieme la fiducia nell’amore” (Francesco Carnelutti in Vita di avvocato). Lì si eleva una resistente speranza che può reinnervare il diritto che è veramente necessario. Alcuni hanno suggerito infatti che l’ultimo Carnelutti vede la morte del diritto. Senza dubbio con la sua esperienza vede che ci sono strumenti migliori nelle relazioni umane, ma se è posto veramente al servizio delle relazioni umane l’amore può aiutare il giurista  nel modo di interpretare e applicare il diritto e nel cercare il suo fondamento.  Il tema  della condivisione è trattato  anche qui con richiami a Capograssi e Leonardo

Temi: Caravaggio, il posto del difensore, la luce di Capograssi, la morte del diritto per Carnelutti e la sua rinascita.

Giorni:  25 novembre. Giornata contro la violenza sulle donne. 21 ottobre: S.Orsola e compagne.

Stato: bozza avanzata

*Secondo la tradizione dei credenti “Dio non è venuto a spiegare la sofferenza, è venuto a riempirla della sua presenza”(Claudel)

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