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Il senso e il modo delle relazioni: da Giovanni Paolo II: il dovere di servire e l’ecologia nelle relazioni

Ricordo quando ho visto dal vivo per la prima volta un Papa, alla GMG del 1997: è stato emozionante. Qualcuno dirà che è stato il contesto ma quell’impressione di avere vicino un portavoce di significato si è ripetuta poche volte nella mia vita.

Il perdono

Ogni persona santa, canonizzata o no, ha anche i suoi limiti umani ma il suo merito è affidarsi ad una forza infinita che li perdona. Lo ricordo per questo grande gesto in cui ha perdonato chi aveva cercato di ucciderlo

Il dovere

Ha scritto frasi memorabili che attuavano il cuore del  suo comportamento:   La libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che dobbiamo (Giovanni Paolo II)
Ricorda Manzoni in questa frase:
“la vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto”. L’impiego ricorda la mission cui si richiamano oggi i grandi comunicatori e formatori.  E ricorda anche la frase di un teologo sudamericano “o si vive per servire o non si serve per vivere” (Leo Boff)

La fede contro la paura

A 15 anni dalla Sua morte, a 100 anni dalla sua nascita oramai tutti i più grandi comunicatori ti dicono ora di non avere paura. Lui l’ha detto prima e lo ha mostrato davanti ai regimi comunisti, alla mafia, al suo attentatore. Mostrando la sua esperienza su come vincere la paura...

Nella Verità di Cristo, nella Verità che fa liberi perché in Cristo c’è la vittima innocente, possiamo vedere le nostre vittime. E chiedere perdono. Come Giovanni Paolo II ha chiesto, anche nella fede,  perdono per le vittime della Chiesa istituzionale. Il non perdono genera la paura.  “Il contrario della paura non è il coraggio ma la  fede” (Frei Betto)

 

Lo spirito migliore delle leggi

Per il mondo giuridico è importante seguire un approccio ermeneutico (n.d.a.  di interpretazione) e richiamare costantemente i fondamenti del diritto alla memoria e alla coscienza di tutti, legislatori, magistrati, semplici cittadini, poiché ad essere in gioco non è solo il bene di un particolare individuo o di una particolare comunità umana, ma il bene comune, che trascende l’insieme dei beni particolari( Giovanni Paolo II Venerdì, 24 Novembre 2000) http://www.vatican.va/…/hf_jp-ii_spe_20001124_uijc.html

 

L’ecologia nelle relazioni

Ha insegnato anche i giusti rapporti tra i sessi con una serie di lezioni e scrivendo un’opera teatrale poi diventata film La bottega dell’Orefice. Tutto si condensa in poche parole: percepire nei segni la propria  vocazione  e vivere la propria scelta in modo adeguato e deciso  mostrando gesti adeguati al tipo di amore che si vive. Un frate cappuccino Raimondo Bardelli ha scritto e insegnato molto sull’ecologia nell’amore. Il tema è stato ripreso in poche brevi righe nell’Enciclica di Papa Francesco, Laudato si’. Il tema è importante: senza verità nell’amore ci sono milioni di persone che vengono abortite: 22 milioni dall’inizio del 2020( a giugno 2020). La legge non può frenare più di tanto ma se qualcuno ci ricorda che certi atti sono sbagliati, è meglio, altrimenti prima che un peccato ci sono delitti contro persone innocenti. Poi ci sono tante altre situazioni imperfette ma meglio comprendere le situazioni estreme secondo l’antico ammonimento presente anche nel diritto romano: neminem ledere. Come ha ricordato Benedetto XVI: “La cultura dell’Europa è nata dall’incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma – dall’incontro tra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei Greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma l’intima identità dell’Europa”

(discorso al Reichstag il 22 settembre 2011)

Applicazioni:  nella vita e nel lavoro è  importante l’onestà nei rapporti. Lo spiega anche un libro di leadership :

Mi sembra invece criticabile in questo video l’esempio dell’aborto, rischia di essere frainteso…mi sembra si parli di un caso di sincerità, più che di verità. Pur con molta prudenza e pur consapevoli della complessità e delicatezza del caso mi pare che tra la madre e il bambino, anche se nel suo stadio iniziale di vita,  il piccolo sia la vittima innocente che merita maggior tutela

Applicazioni: molteplici sono le applicazioni del contributo di Giovanni Paolo II, a partire dal perdono che diventa pazienza e rifiuto della vendetta, dal senso del dovere che diventa amore per il proprio lavoro, dalla fede che diventa fondamento della propria professione, da un’interpretazione costruttiva che diventa costruttività, dal rispetto che diventa vero amore verso una persona.

giorni: 18 maggio nascita di GPII; momenti di perdono vissuto

Stato del post: bozza in costruzione

Altri riferimenti:

La crisi e la soluzione della Verità in Capograssi. Ricordando Giovanni Paolo II

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