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Da un anno all’altro: difficoltà creative secondo Giulia (e Capograssi) e il regista Malick. 3 videoclip

 

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“Vivere bisogna, vivere è necessario, e vivere significa amare, e vivere significa lavorare, e vivere significa sperare… il buon anno succede al triste… agitato anno che rimarrà tra i più singolari della nostra vita… di dolori, di combattimenti, di prove, anno che ha provato le nostre anime… ma di cui tu hai già fatto l’elogio dicendo che (tu) sei uscita, dall’asprissima prova…,  migliore”.

La frase è stata rivolta dal giurista e filosofo del diritto Giuseppe Capograssi, primo membro della Corte Costituzionale alla fidanzata Giulia Ravaglia  nel Capodanno del 1924.

La frase  rovescia il nostro modo abituale di pensare e ci fa capire che le difficoltà affrontate, anche se dure, ci possono rendere migliori. 

Se qualcuno fosse interessato ad approfondire il significato di questa frase può vedere il  film  del 2016, Knight of Cups del grande regista Terrence Malick. Basta anche una scena kn

In un mondo bello,  dorato e anche un po’ annoiato l’attore, il famoso Christian Bale, cerca la perla che dia un significato alla sua vita… qui il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Yk3kZwLz-oM

C’è anche una bellissima fotografia, c’è uno stupore, c’è una ricerca del significato… c’è anche molto edonismo nella ricerca del protagonista.
Ad un certo punto però la ricerca assume una profondità inattesa e converge con l’insegnamento che Giulia Ravaglia ha dato a Capograssi:
Con i sottotitoli si può seguire, ecco qui…

FATHER: It seems you’re alone.You’re not. Even now, he’s taking your hand and guiding you
by a way you cannot see.If you are unhappy, you shouldn’t take it as a mark of God’s disfavour.
Just the contrary. It might be the very sign he loves you.He shows his love not by helping you avoid suffering, by sending you suffering… …by keeping you there.
To suffer binds you to something higher than yourself, higher than your own will.
It takes you from the world to find what lies beyond it. We are not only to endure patiently the troubles he sends.
We are to regard them as gifts. As gifts more precious than the happiness we wish for ourselves.

ed ecco la traduzione…..

PADRE: Sembra che tu sia solo.Tu non lo  sei. Anche ora, ti prende per mano e ti guida
in un modo che non puoi vedere.Se sei infelice, non dovresti prenderlo
come segno del disonore di Dio. Al contrario. Potrebbe essere il segno che ti ama.
Mostra il suo amore non aiutandoti ad evitare la sofferenza, mandandoti a soffrire … tenendoti lì.
Per soffrire ti lega a qualcosa di più alto di te, più alto della tua volontà.
Ti prende dal mondo per trovare cosa c’è oltre.
Non dobbiamo solo sopportare pazientemente i problemi che manda.
Dobbiamo considerarli come regali. Come doni più preziosi della felicità che desideriamo per noi stessi.
Qui una spiegazione magistrale del film: con i sottotitoli che si possono impostare (e poi mettere la traduzione) si può meglio capire:
Il film è problematico, lento e rischia di essere  estetizzante… il comportamento del protagonista non è esemplare e probabilmente effettua scelte sbagliate anche facendo del male ad alcune  persone che ha incontrato… per vincere i deliri di onnipotenza è bene affiancare gli insegnamenti esemplari di Capograssi e di Dante Poi piuttosto che vedere tutto può bastare vedere quello che c’è qui sopra in YouTube con Like Stories of old… La vera perla che ognuno insegue è probabilmente insieme nella ricerca del vero oltre la superficie e nel discorso in misteriosa controtendenza del sacerdote…
Per i giuristi: non sappiamo mai se quello che ci più insopportabile ha una valenza trasformatrice, una possibilità di sviluppo. Anche certe attese possono essere ben spese.
“Non si perde tempo a prepararsi” diceva Jean Guitton. E l’attesa non è solo piena di promesse ma di istanti in cui si può cogliere l’attimo. Come mostra Jeff Goins con uno splendido video
http://www.agendagiusta.it/ritrovare-qui-e-ora-il-tempo-dellattesa-con-lo-scrittore-jeff-goins-e-il-giurista-capograssi/
periodo di tempo: passaggio dal vecchio al nuovo anno